Viviana Parisi avrebbe sofferto di disturpo bipolare. In una condizione di estrema fragilità psichica, tra manie di persecuzione e deliri mistici, avrebbe temuto, senza alcun fondamento, che il figlio di quattro anni, Gioele, al quale era legatissima, le venisse tolto dai servizi sociali perché era stata più volte ricoverata in ospedale proprio per via di seri problemi mentali.

A rivelarlo in un lungo post su Facebook, è stato ieri, Claudio Mondello, cugino di Daniele, marito della donna trovata senza vita lo scorso 8 agosto sotto un traliccio dell'Enel, a un chilometro di distanza dal punto in cui, sull'autostrada A 20 Messina-Palermo, ha avuto un incidente nei pressi di Caronia.

Claudio Mondello, in qualità di legale, sta assistendo la famiglia in questa tragedia. Di Gioele, intanto, ancora nessuna traccia.

Viviana Parisi, 'La famiglia non sottovalutò il problema'

La famiglia non ha mai preso sottogamba i problemi di Viviana Parisi, né l'ha lasciata sola. Al contrario, in piena emergenza Covid, l’ha accompagnata in ospedale superando sia la paura del contagio che lo stigma sociale sulla malattia mentale. Nel post scritto ieri sulla sua pagina Facebook, Claudio Mondello riferisce che il 17 marzo scorso, la donna che con il marito e il figlio viveva a Venetico, nel messinese, era stata portata dai familiari all'ospedale di Barcellona Pozzo Gotto: le sarebbero stati prescritti non antidepressivi, ma antipsicotici.

Secondo la testimonianza del cugino del marito, Viviana alternava stati dell’umore, passava da momenti di lucidità ad altri in cui appariva confusa. Negli ultimi tempi, sembrava che stesse meglio. In precedenti interventi, l'avvocato ha ipotizzato che forse la dj voleva andare alla Piramide della luce, opera d'arte nel territorio di Motta d'Affermo, a pochi chilometri da Caronia, per eseguire un rito con il bambino, proteggere tutta la famiglia dalla Covid-19.

Ha anche precisato che il video messaggio del marito Daniele nei giorni di ricerche prima che venisse ritrovato il corpo, mirava proprio a tranquillizzare la moglie, ben sapendo la sua condizione di turbamento psichico che forse l'aveva spinta a fuggire dal luogo dell'incidente. Nei giorni scorsi, il legale aveva anche escluso l'ipotesi, tra le tante, che Gioele potesse essere morto nell'incidente autostradale.

Viviana Parisi, il procuratore: 'Dopo l'incidente era agitata e impaurita'

L'appello di Angelo Cavallo, procuratore di Patti che conduce le indagini sulla scomparsa del bambino e sulla morte della madre Viviana Parisi, finalmente è andato a buon fine. Un turista testimone dell'incidente, domenica scorsa si è presentato spontaneamente al commissariato della sua città. È un imprenditore lombardo che lo scorso 3 agosto, al termine di una vacanza in Sicilia, si accingeva a rientrare a casa. La testimonianza dell'uomo ha permesso di mettere un punto fermo in un caso anomalo dove i misteri sono ancora tanti.

Alla guida della sua auto, l'uomo ha visto la Opel Corsa grigia di Viviana Parisi urtare un furgone all'interno di una galleria sulla A-20, proseguire la corsa per poi fermarsi in una piazzola di sosta, proprio all'uscita della galleria.

Ha visto la donna scendere dall'auto con in braccio il bambino che non era ferito, aveva gli occhi ben aperti e appoggiava la testa sulla spalla destra della mamma che sembrava volesse proteggerlo. Il teste l'ha seguita con lo sguardo e l'ha vista scavalcare il guardrail per dirigersi, con il bambino in braccio, verso la montagna. Ha cercato di seguirla, poi ha desistito perché si era formata una coda a causa dell'incidente e sapeva che erano stati chiamati i soccorsi. Il procuratore ha detto che i testi hanno visto la signora agitata e impaurita. Le indagini proseguono in tutte le direzioni, ma l'ipotesi dell'omicidio-suicidio sembrerebbe prevalere: il corpo della dj in stato di decomposizione, presentava fratture compatibili con una caduta, e segni di morsi di animale.

Ma ancora non è chiara la causa del decesso.

Viviana Parisi, l'appello del marito

Ieri, il marito di Viviana Parisi, il padre Luigino Parisi, e il suocero, hanno avuto un colloquio di circa un'ora con il procuratore Cavallo. Avevano dei dubbi che il corpo trovato fosse realmente di Viviana e avevano chiesto di poter vedere le foto. Cavallo ha detto loro che non era possibile, ma ha confernato che non ci sono dubbi sull’identità della vittima.

Li ha autorizzati, però, come da loro richiesto, a ricercare autonomamente Gioele nell'area ormai battuta da 15 giorni, mentre proseguono le ricerche ufficiali con droni e cani molecolari ed è stato disposto anche l'arrivo dell'Esercito. Daniele Mondello ha rivolto via Facebook un appello a tutti coloro che vogliono dare una mano nelle ricerche 'informali' di Gioele, a presentarsi domani mattina alle 7 e 30 al distributore di benzina IP di Caronia.