Il comico Pietro Diomede nelle scorse è stato escluso dalla programmazione del locale milanese zelig in seguito a una battuta offensiva che ha pubblicato su Twitter in merito al caso di cronaca nera di Carol Maltesi, la ragazza uccisa a gennaio nel milanese, i cui resti sono stati ritrovati nei giorni scorsi nel bresciano.

Il tweet di Diomede e il comunicato di Zelig

Qualche ora fa il comico, Pietro Diomede, è intervenuto su Twitter con un post sulla vicenda della giovane Carol Maltesi. Il battutista, con l'intento di pubblicare un post politicamente scorretto su quanto avvenuto, ha scritto sul proprio profilo una battuta molto volgare (che volutamente non riportiamo).

Tutto ciò ha immediatamente provocato disgusto e sdegno tra i follower di Diomede, alcuni dei quali hanno provveduto a segnalare la cosa al locale milanese Zelig.

Il comico 51enne infatti avrebbe dovuto partecipare a un evento di Zelig a Milano il prossimo 12 aprile, ma poche ore fa l’organizzazione dello spettacolo ha comunicato poche ore l’esclusione di Diomede. Il comunicato recita: “Abbiamo ricevuto segnalazioni in seguito al tweet di un artista che avrebbe dovuto esibirsi presso lo Zelig il 12 aprile. Ci dissociamo completamente da quel Tweet, che disapproviamo nella maniera più assoluto. Pertanto l’artista è stato escluso dalla programmazione Zelig”.

Il battutista non è nuovo a interventi simili: infatti scorrendo i suoi tweet precedenti, sono numerose le battute politicamente scorrette, una delle quali è riferita a Bebe Vio e alla sua malattia.

A unirsi al coro di critiche nei confronti del comico è stato in queste ore anche l’attore Alessandro Gassman, il quale ha affermato: "Io penso che lei rappresenti a pieno il gradino più basso e repellente della specie umana. Si vergogni e chieda scusa alla famiglia della vittima".

La tragica fine di Carol Maltesi

I resti della 26enne Carol Maltesi sono stati trovati qualche giorno fa nel bresciano.

La donna era stata uccisa nel milanese a gennaio da Davide Fontana, che ha confessato il delitto.

L’uomo di 43 anni ha spiegato durante l’interrogatorio ai Carabinieri di Brescia che, durante un gioco erotico, avrebbe perso la cognizione della realtà e ha colpito Carol con un martello. Secondo quanto ricostruito, Fontana, dopo aver nascosto i resti della donna per circa due mesi in un congelatore, li ha gettati in quattro sacchi dell'immondizia in un dirupo a Borno, nel bresciano.