La circolazione ferroviaria in Calabria è stata interrotta a seguito di gravi danneggiamenti riscontrati in più punti della rete. Le prime indagini hanno confermato la natura volontaria e dolosa degli atti, che hanno causato il blocco totale del traffico ferroviario tra Battipaglia (Salerno) e Paola (Cosenza). L'interruzione si estende a tutta la regione, generando significativi disagi con possibili ritardi, cancellazioni e limitazioni della percorrenza dei treni.
Danneggiamenti dolosi sulla rete ferroviaria calabrese
I danneggiamenti più evidenti sono stati localizzati sulla linea Tirrenica, specificamente tra le località di San Lucido e Longobardo, dove sono stati rilevati tagli ai cavi.
Analoghi atti vandalici sono stati accertati anche sulla tratta Jonica, nel tratto compreso tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto. Le verifiche sono in corso per quantificare l'entità complessiva dei danni e pianificare le operazioni di ripristino della normale circolazione ferroviaria.
Impatto su viaggiatori e collegamenti
L'interruzione ha inevitabilmente generato notevoli disagi per i viaggiatori, manifestatisi in ritardi prolungati e nella cancellazione di numerosi convogli. La sospensione, che riguarda il corridoio tra Battipaglia e Paola, impatta sia la linea Tirrenica che la linea Jonica, compromettendo i collegamenti ferroviari non solo all'interno della Calabria ma anche con le regioni limitrofe, con ripercussioni sulla mobilità a livello locale e nazionale.
Vulnerabilità delle infrastrutture e precedenti episodi
La rete ferroviaria calabrese ha già subito recentemente altri episodi critici. Un incendio divampato nei pressi dei binari, sempre nella zona di Paola (Cosenza), aveva precedentemente causato ritardi fino a tredici ore per convogli diretti a Roma Termini e Milano Centrale, influenzando il traffico tra Calabria e Sicilia. Questi eventi sottolineano la vulnerabilità delle infrastrutture e l'urgenza di misure per assicurare la sicurezza e la regolarità del servizio.