Una svolta cruciale si profila per il futuro del Convitto e Liceo Classico 'Delfico' di Teramo, storico edificio situato in piazza Dante. Entro la fine di luglio 2026, sarà convocata la Conferenza di servizi, un appuntamento decisivo per valutare il progetto definitivo di adeguamento antisismico della struttura. Questo intervento, stimato in circa 20 milioni di euro e gestito da Invitalia, rappresenta un passo fondamentale per garantire la sicurezza e la piena funzionalità dell'istituto scolastico.

Il percorso progettuale si è rivelato particolarmente complesso, come evidenziato dal presidente della Provincia, Camillo D’Angelo.

Il progetto ha infatti richiesto ben cinque integrazioni per riuscire a conciliare le esigenze didattiche della scuola con i vincoli strutturali imposti dai progettisti di Ati Project. Una volta ottenuto il via libera dalla Conferenza di servizi, l’Ati avrà a disposizione 60 giorni per la redazione del progetto esecutivo, documento indispensabile per l'avvio dei lavori da parte dell'impresa Salvatore Lucci.

Durante l'incontro in Provincia, è emersa anche la problematica delle intrusioni abusive all'interno del palazzo, segnalata dalle dirigenti scolastiche Daniela Baldassarre e Maria Letizia Fatigati. La Provincia ha prontamente risposto attivando un servizio di vigilanza privata e sta valutando l'installazione di telecamere di sorveglianza per rafforzare la sicurezza dell'edificio.

Salvaguardia del patrimonio storico e culturale

Oltre all'adeguamento antisismico, l'attenzione è rivolta alla salvaguardia dell'ingente patrimonio storico custodito nel Convitto Delfico. L'edificio ospita infatti una preziosa collezione di libri antichi e quadri di valore. Per preservare questi beni e mantenere vivo il loro legame con la comunità, in collaborazione con l'assessora comunale Miriam Tulli, si sta esplorando l'ipotesi di esporli e custodirli in spazi pubblici della città di Teramo. Questa iniziativa mira a valorizzare il patrimonio culturale rendendolo accessibile e parte integrante della vita cittadina, rafforzando il legame tra la storica istituzione e il territorio.

Il ruolo strategico di Invitalia nel progetto

La gestione di questo complesso intervento è affidata a Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. L'ente opera con un mandato pubblico volto a sostenere la crescita economica e la riqualificazione infrastrutturale del territorio italiano. Nel contesto del Convitto Delfico, Invitalia svolge un ruolo cruciale nella supervisione e nel coordinamento del progetto, assicurando che le fasi di progettazione, valutazione e monitoraggio siano condotte con la massima efficacia, ponendo sempre al centro la sicurezza strutturale e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.