Un grave incidente ha funestato il pomeriggio del 5 luglio 2026 nella pittoresca ma impervia zona di Bosco di Rezzo, nel cuore dell’entroterra imperiese. Un quad, con a bordo due persone, è improvvisamente uscito di strada, precipitando rovinosamente per circa 80 metri lungo una scarpata. Le dinamiche esatte che hanno portato a questo drammatico evento sono tuttora oggetto di approfonditi accertamenti da parte delle autorità competenti.

Massiccio intervento dei soccorsi e quadro clinico dei feriti

L’allarme è stato diramato intorno alle ore 17, scatenando una complessa e coordinata operazione di soccorso.

Sul luogo dell'incidente, caratterizzato da una difficile accessibilità, sono prontamente confluiti i vigili del fuoco del comando provinciale di Imperia, affiancati dal personale specializzato SAF (Speleo Alpino Fluviale). A loro si sono uniti i soccorritori della Croce Rossa di Pieve di Teco e le squadre del soccorso alpino, anch'esse di Pieve di Teco. La gravità della situazione e la posizione impervia hanno reso indispensabile l'intervento dell'elicottero Grifo, decollato dalla base di Albenga. Grazie all'utilizzo del verricello, è stato possibile recuperare il ferito più grave, un uomo, il quale è stato immediatamente trasportato d'urgenza presso l'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per le cure del caso.

Una seconda persona coinvolta nell'incidente, una donna, ha riportato una sospetta frattura a uno degli arti superiori ed è stata anch’essa elitrasportata al medesimo nosocomio. Il marito della donna, presente sul luogo dell'incidente, ha fortunatamente riportato solo lievi escoriazioni ed è stato assistito direttamente sul posto dal personale sanitario, senza necessità di ricovero ospedaliero.

Dettagli operativi e preoccupanti precedenti

Durante le delicate e complesse fasi di recupero, le squadre dei vigili del fuoco hanno fornito un supporto cruciale al personale dell'elisoccorso, garantendo la massima sicurezza. Hanno inoltre provveduto alla messa in sicurezza del quad coinvolto e al recupero dei documenti personali dei passeggeri.

Questo ennesimo incidente con un quad nell'area imperiese si verifica a distanza di pochissimi giorni da una tragedia ben più grave. Il 2 luglio scorso, sul Monte Saccarello, nel territorio comunale di Triora, tre cittadini francesi persero tragicamente la vita dopo essere precipitati con il loro mezzo fuoristrada nei pressi del rifugio La Terza. Le vittime di quel drammatico evento furono identificate come Jean Jacques Gioanni, residente a Saint-Dalmas-de-Tende, e Rodolphe Gaglio e Pierre Antoine Biancheri, entrambi residenti a La Brigue, nomi che ricordano la gravità e la frequenza di tali sinistri.

Il contesto geografico e l'efficienza dei sistemi di emergenza

La regione di Rezzo, incastonata nell'entroterra imperiese, è rinomata per la sua natura selvaggia, caratterizzata da intricate strade sterrate e suggestivi percorsi montani.

Queste vie sono assiduamente frequentate da escursionisti e appassionati di mezzi fuoristrada, attratti dalla bellezza del paesaggio ma talvolta esposti ai rischi del territorio. L'efficienza e la rapidità delle operazioni di soccorso sono state ulteriormente potenziate dalla presenza di India 10, un innovativo mezzo operativo specificamente concepito per le vallate. A bordo di questo veicolo specializzato opera un infermiere altamente qualificato e un autista soccorritore, figure professionali indispensabili per garantire un'assistenza tempestiva e qualificata anche nelle aree più remote e difficilmente accessibili, come quella in cui si è verificato l'incidente.