Con l'entrata in vigore della riforma autovelox, fortemente voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini, si registrano i primi significativi cambiamenti sul territorio nazionale. In particolare, nella regione Umbria, tre dispositivi di rilevamento della velocità sono stati spenti, segnando un passo concreto nell'applicazione delle nuove direttive. Attualmente, dei 66 autovelox dislocati sul territorio umbro, solo 63 risultano omologati, evidenziando l'impatto immediato del provvedimento.
La misura, come sottolineato da una nota ministeriale, mira a porre fine al caos delle multe da rilevamento automatico che ha caratterizzato gli ultimi 34 anni, introducendo finalmente criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati.
Il Ministro Salvini ha ribadito l'importanza di bilanciare la sicurezza stradale con la necessità di controlli trasparenti: "Se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini".
Le nuove regole per l'omologazione degli autovelox
La riforma si concretizza attraverso il nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’11 luglio. Questo provvedimento introduce criteri molto più severi per l’omologazione degli autovelox, stabilendo che solo i dispositivi già omologati o quelli che completeranno il nuovo e rigoroso iter previsto dal decreto potranno essere impiegati per contestare le violazioni del Codice della strada.
Tutti gli altri apparecchi dovranno essere temporaneamente disattivati fino all’adeguamento della documentazione tecnica richiesta, garantendo così la piena conformità alla nuova normativa.
Il decreto impone standard qualitativi elevati per i dispositivi. Gli autovelox dovranno assicurare un’affidabilità minima del 90% nel conteggio e nella classificazione dei veicoli, e almeno il 95% nella lettura delle targhe e nell’associazione della velocità al veicolo corretto. Vengono inoltre confermate le verifiche periodiche di taratura, essenziali per il mantenimento dell'accuratezza. Un'ulteriore novità riguarda la tutela della privacy: nelle immagini frontali, i volti degli occupanti del veicolo saranno automaticamente oscurati, lasciando visibile esclusivamente la targa.
L'impatto della riforma sulla rete dei controlli in Umbria
Gli effetti del nuovo quadro normativo si manifestano già concretamente in Umbria, dove, come accennato, tre dispositivi sono stati spenti. I restanti autovelox presenti sul territorio regionale saranno soggetti a verifiche approfondite per accertarne la conformità ai nuovi, stringenti standard. Nei prossimi mesi, Comuni, Province e i gestori delle strade saranno chiamati a un'attenta revisione degli impianti, con la possibilità di ulteriori adeguamenti e modifiche nella rete dei controlli della velocità. L’obiettivo primario della riforma è quello di uniformare i criteri di certificazione a livello nazionale, aumentando in modo significativo la trasparenza e l’affidabilità tecnica del sistema di rilevamento della velocità, a beneficio di tutti gli automobilisti.