Il maltempo ha colpito duramente la Lombardia, richiedendo oltre 200 interventi dei vigili del fuoco nella notte tra il 20 e il 21 agosto 2026. Le operazioni di soccorso si sono concentrate nelle province di Bergamo, Brescia, Sondrio e Como, dove si sono verificati numerosi episodi di frane, esondazioni e allagamenti. Nel Bergamasco, in particolare, sei comuni – Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino – sono rimasti isolati a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
Uno degli interventi più complessi ha riguardato l'evacuazione precauzionale di circa 250 persone da un campeggio situato a Isola di Fondra, in provincia di Bergamo.
La struttura era minacciata contemporaneamente dalla piena di un torrente e da un movimento franoso. I vigili del fuoco hanno operato con squadre di terra, supportate dall'elicottero del reparto Volo Lombardia, per garantire la sicurezza e la messa in sicurezza dell'area, procedendo anche alla rimozione di fango, massi e detriti.
Situazione critica e danni diffusi
La provincia di Brescia ha registrato i maggiori danni nei comuni di Sonico, Malonno, Rino e Vione, anch'essi colpiti da frane ed esondazioni. Analogamente, in Valtellina, Valchiavenna e nella zona di Domaso, in provincia di Como, i vigili del fuoco sono stati impegnati in diverse operazioni, inclusa la chiusura della Statale Regina sul lungolago a seguito dell'esondazione di un torrente.
Nei sei comuni isolati del Bergamasco, circa 150 persone sono state coinvolte nelle operazioni di evacuazione, mentre la sala operativa del comando provinciale di Bergamo ha gestito una ventina di richieste di soccorso legate principalmente a frane, allagamenti e caduta di alberi, oltre all'evacuazione del campeggio di Isola di Fondra.
Potenziamento dei soccorsi e dispositivi speciali in azione
Per far fronte all'emergenza, il dispositivo di soccorso nel Bergamasco è stato potenziato con l'arrivo di squadre aggiuntive provenienti da altri Comandi dei vigili del fuoco della regione. Il personale operativo si è concentrato sia sull'allontanamento in sicurezza delle persone sia sulla valutazione e messa in sicurezza delle aree interessate da frane ed esondazioni.
I gruppi operativi speciali hanno lavorato incessantemente per tutta la notte per rimuovere fango e detriti, garantendo la sicurezza delle zone colpite.
Le condizioni meteorologiche e idrogeologiche hanno richiesto un intervento rapido e coordinato, specialmente nelle aree dove la presenza simultanea di frane e corsi d'acqua esondati ha aumentato significativamente i rischi per la popolazione. La particolare posizione del campeggio a Isola di Fondra, stretto tra il movimento franoso a monte e l'esondazione a valle, ha imposto la massima prudenza e un'articolata mobilitazione di risorse per le operazioni di evacuazione e messa in sicurezza.