Un violento nubifragio ha colpito con intensità il Tigullio il 21 agosto 2026, causando gravi disagi, estesi allagamenti e l'adozione di immediate misure di sicurezza. Genova e Rapallo sono state tra le località più colpite, con danni significativi e interruzioni delle attività.

Impatto a Genova: Evacuazione Fincantieri e Danni Collaterali

A Genova, le precipitazioni torrenziali hanno avuto un impatto diretto sullo stabilimento Fincantieri. La forza dell'acqua ha rapidamente allagato i piazzali esterni, rendendo le aree impraticabili e pericolose.

Per salvaguardare l'incolumità del personale, numerosi lavoratori sono stati allontanati precauzionalmente, garantendo la loro sicurezza.

Il maltempo non si è limitato agli allagamenti. Un fulmine ha colpito una chiesa nelle vicinanze dello stabilimento Fincantieri. L'impatto ha provocato la caduta di calcinacci, sollevando preoccupazioni per la stabilità e la sicurezza. Per prevenire rischi, le autorità hanno prontamente deciso la chiusura di via Colombo, deviando il traffico e garantendo un'area di sicurezza.

Rapallo Colpita da Tromba d'Aria e Allagamenti Diffusi

A Rapallo, un altro fenomeno meteorologico di notevole violenza ha colpito la cittadina. Una tromba d'aria si è abbattuta con forza presso la foce del Boate.

Ha causato ingenti danni materiali a diversi stabilimenti, aggravando il bilancio degli eventi estremi nel Tigullio.

Le ripercussioni del nubifragio si sono estese anche a Chiavari, dove un sottopasso cruciale è rimasto completamente allagato. L'accumulo di acqua ha interrotto il transito e generato disagi. Sull'intera Liguria di centro e levante è stata diramata un'allerta gialla, indicando fenomeni meteorologici intensi e la necessità di monitoraggio costante.

Monitoraggio e Misure di Prevenzione delle Autorità

Di fronte alla gravità degli eventi, le autorità locali hanno attivato un monitoraggio costante e interventi. Squadre sono state messe in campo per la gestione degli allagamenti, con l'obiettivo di ripristinare la normalità.

Sono state adottate misure di prevenzione per mitigare i rischi futuri, in particolare da fulmini o nuove trombe d'aria. La priorità rimane la salvaguardia della popolazione e la messa in sicurezza di infrastrutture e ambienti di lavoro nelle zone colpite.