Il Friuli Venezia Giulia è stato colpito da un'intensa ondata di maltempo tra la sera del 20 agosto e l'alba del 21 agosto 2026, generando un totale di 135 richieste di intervento al Numero Unico delle Emergenze (NUE 112). Le province più interessate dai disagi sono state Udine, con cinquanta chiamate, e Pordenone, che ha registrato quaranta segnalazioni. A seguire, Gorizia ha contato trentadue richieste, mentre Trieste è risultata la città meno colpita, con tredici interventi richiesti.

L'evento meteorologico, ampiamente preannunciato da un'allerta arancione emessa dalla Protezione civile regionale, ha portato con sé forti temporali, grandinate e significative criticità idrogeologiche diffuse su tutto il territorio.

Tra i danni più rilevanti si segnalano numerosi allagamenti, che hanno interessato in particolare i comuni di Basiliano e Trasaghis in provincia di Udine, e Ronchi dei Legionari in provincia di Gorizia. La provincia di Pordenone, nei comuni di San Quirino e San Giorgio della Richinvelda, ha visto invece la caduta di alberi e rami. Nelle aree montane, come sullo Zoncolan, le raffiche di vento hanno raggiunto velocità notevoli, toccando i 128 chilometri orari.

Misure preventive e interventi sul campo

In risposta all'emanazione dell'allerta regionale, diverse strade comunali sono state chiuse in via precauzionale, una misura che ha contribuito a evitare danni più gravi. Per fronteggiare l'emergenza, la Protezione civile regionale ha attivato un totale di sessantacinque volontari distribuiti in squadre comunali su tutto il territorio, affiancando il lavoro costante e indispensabile dei Vigili del fuoco.

La fase più acuta del maltempo era stata prevista tra le 18:00 e le 24:00 del 20 agosto e dalle 12:00 alle 24:00 del 21 agosto, con la possibilità di temporali forti, piogge intense, raffiche di vento e grandinate.

Prospettive e scenario meteorologico

Nonostante una mattinata del 21 agosto caratterizzata da tempo stabile, le previsioni indicano un peggioramento a partire dal pomeriggio e fino a sera, con l'arrivo di nuovi temporali sparsi, anche di forte intensità. Questi fenomeni potranno causare locali piogge intense e ulteriori raffiche di vento forte. Il quadro meteorologico è stato determinato dal ritiro dell'anticiclone di origine africana e dall'avvicinamento di una depressione fredda atlantica, che ha favorito l'ingresso di correnti da sud-ovest, molto umide e instabili.

La Protezione civile ha segnalato che il verificarsi di tali eventi può comportare situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, fenomeni di instabilità dei pendii e interruzioni della viabilità, oltre a problematiche legate ai possibili colpi di vento durante i temporali.