La Cisl Campania e Napoli ha lanciato un appello pressante alla Regione Campania e ai Comuni interessati, sollecitando l'attivazione urgente della sospensione delle trattenute Irpef sui redditi da lavoro dipendente e da pensione. Questa richiesta è rivolta ai cittadini dei Campi Flegrei colpiti dagli eventi sismici, con l'obiettivo di garantire un sostegno immediato e concreto alle famiglie che si trovano in una situazione di grave e prolungata difficoltà.

La misura straordinaria è pensata per i nuclei familiari le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili attraverso un provvedimento ufficiale della pubblica amministrazione, a seguito delle verifiche tecniche condotte dopo il sisma.

La Cisl evidenzia inoltre la necessità di una tutela rafforzata per le categorie più vulnerabili: anziani, pensionati, persone non autosufficienti e cittadini che vivono soli, i quali sono particolarmente esposti agli effetti dell’emergenza e necessitano di un aiuto rapido e tangibile per affrontare le conseguenze del terremoto.

Il grave disagio economico e sociale delle famiglie colpite

Mattia Pirulli, reggente Cisl Campania, e Melicia Comberiati, segretaria generale Cisl Napoli, hanno sottolineato con forza come “l’inagibilità della propria casa generi un forte disagio economico e sociale”. Le famiglie coinvolte sono costrette a sostenere spese improvvise e impreviste per trovare una sistemazione alternativa, recuperare beni essenziali e riorganizzare l'intera quotidianità.

Tutto ciò incide in modo significativo sui bilanci familiari, già messi a dura prova dall’emergenza sismica e dalle sue ripercussioni.

L'organizzazione sindacale ricorda che la sospensione delle trattenute fiscali è una misura già adottata con successo in Italia in occasione di altre calamità naturali, rivelandosi uno strumento efficace di solidarietà istituzionale e di sostegno diretto alle popolazioni colpite. Per questo motivo, la Cisl chiede che il provvedimento venga riconosciuto automaticamente ai cittadini destinatari dei decreti di inagibilità, eliminando ulteriori adempimenti burocratici. L'obiettivo è garantire un intervento rapido, uniforme ed efficace, senza aggiungere complessità a una situazione già critica.

Molte famiglie ancora senza casa e difficoltà nell'accesso ai contributi

Il contesto nei Campi Flegrei è particolarmente complesso. A due anni dal terremoto del 2024, un numero significativo di famiglie si trova ancora senza una casa agibile. Dati recenti rivelano che almeno 284 nuclei familiari hanno visto respinta la domanda di contributi per la riqualificazione delle loro abitazioni dichiarate inagibili. Le principali cause di esclusione sono state le irregolarità edilizie riscontrate o la mancanza di documenti essenziali, spesso introvabili per immobili con secoli di storia.

Queste difficoltà sono aggravate dal fenomeno del bradisismo ciclico dell’area, che rende estremamente complesso per i residenti stare al passo con le continue evoluzioni delle norme edilizie e reperire la documentazione necessaria.

I comitati dei cittadini hanno espresso la loro frustrazione, chiedendo la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo e l’adozione di deroghe per piccole difformità edilizie, come già avvenuto in altre emergenze nazionali, quali i terremoti de L’Aquila e di Amatrice.

L’amministrazione comunale di Pozzuoli, tramite il sindaco Luigi Manzoni, si è impegnata a chiedere al governo una legge specifica per superare le criticità segnalate dai comitati e consentire alle famiglie colpite di accedere più facilmente agli aiuti necessari. La Cisl conclude ribadendo che, in una fase di emergenza, è fondamentale evitare che alle difficoltà derivanti dalla perdita della propria abitazione si aggiungano lungaggini amministrative. Le istituzioni devono rispondere con tempestività, solidarietà e vicinanza concreta alle comunità colpite, affinché nessuno venga lasciato solo ad affrontare le pesanti conseguenze del sisma.