Il 30 agosto 2026, un vasto incendio ha colpito le campagne di Orune, nel Nuorese, presso il ponte Marreri, vicino alla Statale 131 Dcn. Il rogo, attivo dalla tarda mattinata, è stato domato da un Canadair; avviate le bonifiche nell’area interessata. Le fiamme, sviluppatesi tra Nuoro e Orune (località Marreri), hanno coinvolto oliveti e vigneti.

Il fumo ha causato la chiusura temporanea di una corsia della Statale 131 Dcn (direzione Olbia) nel tratto adiacente. Le fiamme, spinte dal vento, hanno oltrepassato la strada e raggiunto un canneto, complicando lo spegnimento.

Abitazioni rurali sparse nelle campagne sono state minacciate.

Mezzi aerei e squadre a terra

Per lo spegnimento sono intervenuti un Canadair e tre elicotteri regionali. Le operazioni sono state coordinate dal D.O.S. (Direttore delle Operazioni di Spegnimento) della Stazione forestale di Nuoro. Sul posto hanno operato Corpo forestale, Forestas, Protezione civile e forze dell’ordine, anche per la gestione della viabilità.

Quattro squadre dei vigili del fuoco di Nuoro sono intervenute vicino alla SS131 Dcn. Per sicurezza aerea, è stata richiesta la disattivazione della linea elettrica Lula-Nuoro. Il fumo sulla strada ha inciso sulla circolazione, portando alla chiusura temporanea di una corsia.

Il fronte di Pozzomaggiore

Il Corpo forestale è stato impegnato anche nel contrasto di un incendio a Pozzomaggiore, nel Sassarese. Questo si aggiunge alle attività nel Nuorese, dove il rogo di Orune ha richiesto squadre a terra e mezzi aerei. A Orune, le fiamme hanno interessato il ponte Marreri e superato la Statale 131 Dcn, raggiungendo un canneto.

Le bonifiche avviate nelle campagne di Orune sono essenziali per prevenire nuove riprese del fuoco.