Un’operazione della Polizia locale di Capaccio, nel Salernitano, ha portato al sequestro di 426 attrezzature da spiaggia, tra cui ombrelloni, sedie, lettini, gonfiabili e giochi. Tali oggetti erano stati lasciati abusivamente sulle spiagge libere durante la notte, impedendo la corretta fruizione degli spazi pubblici. L’intervento, denominato “Ombrellone selvaggio”, si è svolto tra il 17 e il 18 agosto, interessando circa cinque chilometri di litorale nel territorio del Cilento.

Il materiale rinvenuto sull’arenile, dopo il tramonto, è stato rimosso dagli agenti e trasferito nei depositi comunali.

La ricognizione ha permesso di sequestrare 156 ombrelloni, 137 tra spiaggine e sedie in tela, 45 gonfiabili, 34 lettini e sdraio, 47 giochi da spiaggia, oltre a quattro sedie e tre tavolini in plastica. Gli accertamenti della Polizia locale hanno chiarito che la pratica di abbandonare le attrezzature era finalizzata a occupare preventivamente i posti migliori sull'arenile per il giorno successivo. Questa condotta limita la libera fruizione degli spazi e ostacola le operazioni di pulizia.

Contrasto all’occupazione abusiva nel Cilento

L’iniziativa della Polizia locale di Capaccio si inserisce in un più ampio contesto di controlli volti a contrastare l’occupazione abusiva degli arenili, fenomeno particolarmente diffuso ad agosto.

Azioni analoghe sono state condotte anche in altre località del Cilento. Tra Agnone e Capitello, nel comune di Montecorice, vigili urbani e capitaneria di porto hanno sequestrato oltre 300 tra ombrelloni e sdraio, lasciati incustoditi sulle spiagge libere dai bagnanti per “conservare” il posto a mare.

Queste operazioni rientrano nel quadro dell’iniziativa nazionale “Mari e laghi sicuri 2026”, che vede impegnate diverse forze dell'ordine nella prevenzione degli illeciti, nella sicurezza e nella libera fruizione delle spiagge. Il sequestro amministrativo del materiale abbandonato sulle spiagge comunali rappresenta una misura concreta per prevenire il ripetersi di tali comportamenti, garantendo che gli arenili rimangano un bene comune accessibile e pulito, nel rispetto delle normative e dell'ambiente costiero.