"Nel pieno della raccolta a Ortogentile dei pomodori per la salsa Sfruttazero, abbiamo ricevuto da Popular Art Centre dalla Palestina un appello indirizzato a tutti i popoli liberi del mondo".
A renderlo noto sono i componenti della Comunità agricola che, nei terreni di Japigia, quartiere a sud di Bari, coltivano pomodori e producono da quasi un decennio la salsa Sfruttazero di Solidaria, la rete che in città promuove un modello di agricoltura sostenibile e solidale.
"Dall'estate del 2023 costruiamo una relazione diretta con Popular Art Centre, - spiegano - una rete presente sia a Gaza che in Cisgiordania fondata sulla costruzione di comunità artistico teatrale e agricole, a protezione della terra come fonte di patrimonio, identità e resistenza nella lotta contro l'occupazione di Israele".
La collaborazione si sviluppa attraverso diverse attività. "Lo facciamo in varie forme: dallo scambio di tecniche agroecologiche e di semi autoctoni, all'utilizzo della Cassa di Mutuo Soccorso di Sfruttazero per sostenere le cooperative agricole affiliate a Pac. Lo facciamo con l'etichetta sulla salsa che mostra il pomodoro avvolto nei colori della bandiera palestinese".
I semi palestinesi nei campi di Ortogentile
Nei campi baresi di Ortogentile vengono coltivati anche semi provenienti dalla Palestina, tra cui melanzane, pomodori e grano.
Mentre prosegue la raccolta dei pomodori, dalla Striscia di Gaza è arrivato in Puglia un appello "ad agire", nel quale viene descritta una situazione di forte difficoltà per la popolazione.
"Le case vengono incendiate, gli uliveti e i terreni agricoli distrutti, il bestiame rubato, le strade bloccate e intere comunità sono vittime di intimidazioni e violenze - si legge nell'appello -. La vita quotidiana è diventata una lotta costante".
Nello stesso appello si sottolinea inoltre che "a Gaza la catastrofe umanitaria prosegue senza tregua".
"Per favore, non fermatevi. Continuate a dare voce ai palestinesi - conclude l'appello -. Continuate a sollecitare i vostri governi, i parlamenti, l'Unione Europea e le istituzioni internazionali ad andare oltre le dichiarazioni di preoccupazione e ad adottare misure concrete a livello politico, diplomatico ed economico per proteggere i civili palestinesi".