A dieci anni dal terremoto che ha colpito il Piceno il 24 agosto 2016, la ricostruzione delle aree interne prosegue, tra risultati tangibili e nuove, decisive sfide. La Cna di Ascoli Piceno, impegnata fin dalle prime ore dell'emergenza, evidenzia come l'obiettivo primario sia oggi far rivivere i borghi, concentrandosi non solo sulla ricostruzione edilizia ma anche sul rafforzamento del tessuto sociale ed economico.
L'avanzamento della ricostruzione e il ruolo della Cna
Al 31 maggio 2026, il fronte della ricostruzione privata registrava l'approvazione di 24.650 pratiche su 36.149 richieste, con 12,59 miliardi di euro di contributi concessi.
I cantieri autorizzati ammontavano a 23.361, dei quali 14.968 risultavano conclusi, pari al 64,1%. Per la ricostruzione pubblica, al 30 aprile 2026 erano programmati 3.667 interventi per un valore complessivo superiore a 4,85 miliardi di euro, con il 97,5% delle procedure già avviate. La Cna ha svolto un ruolo cruciale, supportando le imprese locali attraverso consulenza, accompagnamento ai bandi e assistenza. Tra le iniziative più significative della fase iniziale spicca la realizzazione della Cittadella delle attività produttive di Arquata del Tronto, inaugurata pochi mesi dopo il sisma.
La sfida della vitalità e il potenziamento dei servizi
Secondo la Cna di Ascoli Piceno, la ricostruzione non può limitarsi alla sola dimensione edilizia.
È fondamentale creare le condizioni necessarie affinché famiglie e imprese scelgano di restare e investire nei territori colpiti. Tra le priorità strategiche indicate dall'associazione vi sono il ripristino e il potenziamento di servizi essenziali come negozi, uffici, servizi sanitari e assistenziali, scuole, trasporti e attività di prossimità. Francesco Balloni e Arianna Trillini, rispettivamente direttore e presidente della Cna di Ascoli Piceno, sottolineano: “Abbiamo vissuto questi dieci anni in prima linea, ma mancano ancora tasselli decisivi. Se vogliamo che i nostri borghi continuino ad accogliere famiglie e attività, dobbiamo costruire oggi le condizioni perché questo accada. Il potenziamento dei servizi deve procedere di pari passo con la ricostruzione.
È questa la vera sfida da affrontare e vincere.”
Progetti e sinergie per lo sviluppo territoriale
Negli anni successivi al terremoto, la Cna ha continuato a promuovere il supporto alle imprese, anche attraverso l'accesso a bandi nazionali, regionali e camerali. Un esempio rilevante è il progetto NextAppennino: attraverso la macro-misura B sono stati messi a disposizione 625 milioni di euro, con 2.353 progetti di investimento presentati per un valore complessivo di 2 miliardi e 541 milioni di euro, e richieste di contributi per 1 miliardo e 490 milioni. L'associazione evidenzia inoltre la necessità di un maggiore coordinamento territoriale per ottimizzare l'uso delle risorse e dei progetti, evitando frammentazioni.
Questa impostazione strategica si estende anche al settore del turismo, con l'obiettivo di valorizzare l'entroterra nell'ambito dell'offerta complessiva del Piceno, attraverso una strategia che metta in relazione promozione, percorsi, patrimonio culturale, enogastronomia e attività outdoor.