Si sono concluse tragicamente le ricerche dell'escursionista di 22 anni, originario di Saonara (Padova), disperso nel Gruppo del Fumante. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato il 31 agosto 2026. Era partito sabato per affrontare la Ferrata del Vajo Scuro e trascorrere una notte in rifugio; la famiglia, non avendo più sue notizie, aveva lanciato l'allarme la sera precedente, dopo il ritrovamento dell’auto parcheggiata al Rifugio Battisti. Soccorso alpino, Guardia di finanza (con elicottero e Imsi Catcher), Vigili del fuoco e Carabinieri avevano avviato le ricerche.

La svolta con la segnalazione

Una svolta decisiva è giunta nel pomeriggio del 31 agosto, grazie alla segnalazione di un escursionista. Questi aveva trovato oggetti lungo la Ferrata del Vajo Scuro e, saputo delle ricerche, ha avvertito i soccorritori, indirizzando le squadre verso l’area sottostante la prima parte della ferrata.

Concentrando l’intervento a valle del tratto iniziale, una squadra si è calata, rinvenendo altri oggetti del ragazzo. Un drone del Soccorso alpino ha poi individuato il corpo senza vita del 22enne, ponendo fine alle speranze.

Recupero e dinamica dell'incidente

Dopo l’individuazione, i soccorritori hanno raggiunto la salma, fornendo le coordinate all’elicottero di Verona emergenza.

Il velivolo ha provveduto al recupero del corpo e al trasporto al campo base del Rifugio Battisti. Le cause della caduta restano in via di accertamento.

Le prime ricostruzioni collocano l’incidente poco dopo l’inizio della Ferrata del Vajo Scuro. Il giovane sarebbe precipitato per oltre 200 metri. Il percorso era stato scelto per la sua escursione nel Gruppo del Fumante.