Il 30 agosto 2026, il sostituto procuratore di Sulmona, Edoardo Mariotti, ha condotto un sopralluogo sull'area degli incendi del monte Morrone, che da settimane affliggono l'Abruzzo. Il magistrato si è avvalso del supporto dei volontari della Protezione Civile. Durante l'attività, Mariotti ha avuto un breve colloquio con il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che aveva appena concluso un summit a Roccacasale con istituzioni e sindaco Enrico Pace per rassicurare la comunità su possibili evacuazioni.

Indagine sulla gestione dell'emergenza

Il fascicolo della Procura di Sulmona è aperto contro ignoti e senza ipotesi di reato, concentrandosi sulla gestione dell'emergenza sul Morrone. Questa focalizzazione segue le verifiche nell'area, mentre le attività di controllo e spegnimento delle fiamme, comparse il 9 agosto, sono ancora in corso e richiedono continui interventi.

Due aspetti chiave sotto esame

L'indagine si articola su due fronti. Il primo riguarda l'organizzazione degli interventi, con attenzione all'utilizzo dei mezzi aerei, inclusi i Canadair da Roma. Il costo stimato per questi velivoli è di circa 4,6 milioni di euro. La disponibilità dei mezzi aerei è stata variabile: presenze elevate in alcune giornate, più ridotte in altre.

Questo è stato segnalato da Protezione Civile regionale e presidente Marsilio.

Il secondo punto focale concerne una presunta mancata bonifica post-incendio del 2017, che distrusse 1.200 ettari di bosco. Maurizio Scelli, capo della Protezione Civile abruzzese, aveva riferito del rinvenimento di materiale carbonizzato riconducibile ai roghi del 2017 durante le operazioni di spegnimento. Ciò suggerisce una possibile correlazione tra eventi passati e attuale propagazione delle fiamme.