La nave Life Support dell'organizzazione Emergency è giunta al porto di Bari, concludendo un'operazione di soccorso avvenuta lunedì 17 agosto in zona SAR Libica. A bordo dell'imbarcazione sono sbarcati quarantotto migranti, prevalentemente originari della Somalia e dell'Egitto, che avevano intrapreso il viaggio dalla città di Zuwara. L'intervento si è svolto nelle acque internazionali e si è concluso alle 8:07 del mattino.

La traversata è stata purtroppo segnata da una profonda tragedia: sette migranti sono deceduti, con ogni probabilità a causa di intossicazione da monossido di carbonio.

I loro corpi sono stati conservati nelle celle frigorifere della nave. Altre due persone soccorse, trovandosi in gravi condizioni di salute dovute a soffocamento, sono state evacuate preventivamente in zona SAR maltese per ricevere cure urgenti.

Al loro arrivo a Bari, i sopravvissuti sono stati accolti da un'ampia mobilitazione di soccorritori del 118 e della protezione civile. Presenti anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, e l'assessore comunale al Welfare, Michelangelo Cavone. I migranti saranno sottoposti al consueto triage sanitario, avendo riportato ferite da traumi e ustioni causate dall'acqua salata e dal carburante durante il viaggio.

Dettagli dell'operazione di soccorso e condizioni dei naufraghi

L'organizzazione Emergency ha fornito ulteriori dettagli sull'operazione, specificando che le persone soccorse in totale sono state cinquanta. Di queste, quarantacinque sono uomini e cinque donne. Tra i naufraghi, si contano ventinove minori stranieri non accompagnati, di cui ventisei maschi e tre femmine. Il team della Life Support ha individuato le imbarcazioni in difficoltà tramite radar e binocoli, raggiungendo una barca di legno sovraffollata mentre una motovedetta libica monitorava l'operazione.

Durante le fasi del soccorso, è emerso che nove naufraghi necessitavano di assistenza medica immediata, con due di loro in condizioni particolarmente critiche a causa del soffocamento.

Il personale di bordo ha prontamente richiesto un'evacuazione medica urgente alle autorità competenti per garantire le cure necessarie.

Il ruolo della nave Life Support di Emergency

La Life Support è un'unità navale operativa di Emergency, un'organizzazione non governativa che si dedica con impegno al soccorso in mare e all'assistenza sanitaria dei migranti nel Mediterraneo centrale. La missione principale della nave è la salvaguardia della vita umana e la tutela dei diritti dei naufraghi. Il porto di Bari è stato designato come Place of Safety (POS) per lo sbarco delle persone soccorse, assicurando così l'accesso alle cure mediche e alle procedure di accoglienza previste dalle autorità italiane.