Un fronte temporalesco di eccezionale intensità ha flagellato gran parte dell'Emilia-Romagna nel pomeriggio del 21 agosto 2026, causando danni significativi e richiedendo oltre 150 interventi dei Vigili del Fuoco. Le province di Forlì-Cesena e Ravenna sono state le più colpite da raffiche di vento che hanno superato i 70 km/h, con punte di oltre 100 km/h registrate nell'area dell'aeroporto di Forlì.

Il Bilancio dei Danni e degli Interventi

Il maltempo ha generato un'ondata di emergenze in diverse province. Nel Forlivese, si sono contati 73 interventi, concentrati in particolare a Forlì, Tredozio e Castrocaro Terme.

Il Ravennate ha visto circa 50 chiamate, interessando Ravenna, Faenza e Cervia. Nel Ferrarese, gli interventi sono stati 17, tra Tresignana, Codigoro e il capoluogo, mentre a Bologna e nel Modenese si sono registrati rispettivamente 11 e 8 interventi. Le raffiche di vento hanno provocato l'abbattimento di numerosi alberi, alcuni dei quali sono rovinati su autovetture, e hanno causato danni ai pali delle linee elettriche, con conseguenti blackout temporanei diffusi. La raffica più violenta, di 72 km/h, è stata rilevata alle 14:15 a Granarolo Faentino (RA), sebbene si ipotizzino valori superiori in zone non monitorate.

Criticità Specifiche: Dall'Aeroporto ai Centri Abitati

L'aeroporto di Forlì ha subito gravi conseguenze: la copertura dell'aerostazione arrivi è stata parzialmente divelta e la violenza del vento ha spostato e persino rovesciato alcuni piccoli aerei da turismo.

Anche il Ravennate è stato duramente colpito, con alberi e rami di grandi dimensioni crollati sulle strade, creando situazioni complesse a Lido di Savio, nella frazione di San Pietro in Vincoli e a Russi. La pianura ferrarese, in particolare tra Masi Torello, Argenta, Tresignana e Codogoro, ha affrontato criticità legate al vento e allagamenti dovuti alle piogge torrenziali.

Mobilitazione dei Soccorsi e Rischio Idrogeologico

In risposta all'emergenza, la Protezione Civile ha attivato nove squadre di volontari: cinque nel Forlivese, tre nel Ravennate e una a Tresignana, tutte impegnate nelle operazioni di soccorso. Oltre ai danni già menzionati, il maltempo ha causato lo scoperchiamento di tetti, ulteriori interruzioni elettriche e danni significativi alle coltivazioni e ai campi agricoli.

La provincia di Parma ha registrato due movimenti franosi: uno a Terenzo (sulla statale 62, località Cassio) e uno a Corniglio (sulla provinciale 13, località Ponte Bratica), dove la viabilità è stata ripristinata a senso unico alternato. Nell'Appennino parmense, il lago Gemio è straripato a causa dell'ingente quantità d'acqua caduta, e il torrente Cedra, affluente dell'Enza, ha rapidamente raggiunto la soglia di allerta due. La sala operativa regionale di Protezione Civile a Bologna continua a monitorare la situazione in tempo reale. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche è previsto esaurirsi in serata, e non sono state emesse allerte per la giornata successiva.