Un tragico incidente sul lavoro ha causato la morte di un giovane operaio romeno il 27 agosto 2026, nel pomeriggio, a Barbarano Mossano, in provincia di Vicenza. L'uomo, impiegato da una ditta esterna, stava operando sul tetto dello stabilimento Zincol Italia quando la copertura ha ceduto. Nel disperato tentativo di evitare la caduta, si è aggrappato a un carroponte, ma è entrato in contatto con componenti elettriche dell'impianto, rimanendo folgorato e precipitando al suolo. I soccorsi del 118 sono intervenuti prontamente, ma ogni sforzo per salvargli la vita si è rivelato vano.
Le indagini delle autorità
Sul luogo dell'incidente sono giunti i Carabinieri e i tecnici dello Spisal (Servizio di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro). Le autorità hanno avviato accertamenti per chiarire la precisa dinamica dei fatti, le cause del cedimento e per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e delle condizioni di lavoro all'interno dello stabilimento. L'obiettivo è ricostruire ogni dettaglio che ha portato a questo fatale epilogo.
La condanna dei sindacati e l'allarme sulla sicurezza
La notizia ha suscitato profondo cordoglio e una ferma condanna da parte delle organizzazioni sindacali. La Uil Veneto ha espresso solidarietà ai familiari e ai colleghi della vittima, ricordando come questo tragico evento si inserisca in un contesto preoccupante, con altri due incidenti simili verificatisi nella regione il giorno precedente.
Roberto Toigo, segretario regionale della Uil, e Carlo Biasin, coordinatore della Uilm Veneto, hanno commentato con amarezza: "Eravamo stati facili profeti, purtroppo". Hanno ribadito con forza che "le cadute dall’alto possono essere evitate: basta legarsi, basta usare i dispositivi di protezione". Hanno definito la situazione "intollerabile", sottolineando l'importanza cruciale dell'uso dei dispositivi di protezione individuale e del rigoroso rispetto delle procedure di sicurezza, specialmente nei lavori in quota. La Uil Veneto ha annunciato che valuterà ogni possibile iniziativa all'interno dell'azienda per manifestare la propria ferma indignazione e chiedere maggiori garanzie per la sicurezza sul lavoro.