L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha ufficialmente confermato la positività alla difterite nei campioni prelevati dalla bambina di quattro anni deceduta a Palermo. Questo tragico evento ha riacceso i riflettori su una malattia che si credeva scomparsa dal panorama italiano da oltre un decennio. Le analisi approfondite, condotte sui campioni giunti dall'Arnas Civico di Cristina Benfratelli, hanno rivelato inequivocabilmente la presenza del Corynebacterium diphteriae e, cruciale, del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria, la forma più grave e letale dell'infezione.

La piccola, identificata come Anna Rosa Bartolotta, era giunta in condizioni estremamente gravi all'ospedale Civico di Palermo. Nonostante gli sforzi incessanti del personale medico, che l'aveva intubata e trasferita d'urgenza in terapia intensiva presso l'ospedale dei Bambini, ogni tentativo di salvarla si è purtroppo rivelato vano. Il decesso è avvenuto nella notte tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto 2026. La nota dell'ISS ha poi fornito la conferma definitiva, dichiarando: "Le indagini sui campioni giunti dall’Arnas Civico di Cristina Benfratelli di Palermo hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria che ha causato il decesso di una bimba di quattro anni".

Questa dichiarazione chiude il cerchio sulle cause della morte, confermando i sospetti iniziali.

Il contesto vaccinale e la scelta dei genitori

Un elemento centrale e particolarmente delicato di questa vicenda riguarda lo stato vaccinale della bambina. I genitori hanno riferito ai medici che Anna Rosa non era stata vaccinata. La loro decisione, secondo quanto dichiarato, era motivata dalla convinzione che l'autismo di un cugino fosse stato una conseguenza diretta del vaccino trivalente. La difterite, è bene ricordarlo, è una grave infezione batterica per la quale esiste da molto tempo un vaccino obbligatorio in Italia, riconosciuto come estremamente efficace nella prevenzione. La sua ricomparsa, dopo oltre dieci anni di assenza nel Paese, solleva interrogativi e preoccupazioni.

La gravità della difterite e le sue implicazioni

La difterite è una malattia che, se non trattata tempestivamente, può causare danni irreversibili a organi vitali come il cuore, i reni e il sistema nervoso. La sua eradicazione in Italia era stata un successo della sanità pubblica, rendendo questo caso ancora più allarmante. I medici che hanno assistito Anna Rosa hanno evidenziato come la bambina fosse arrivata in ospedale già in uno stato critico, con un quadro clinico che ha reso vano ogni sforzo terapeutico. La conferma dell'ISS sottolinea l'importanza della prevenzione vaccinale come strumento fondamentale per la tutela della salute pubblica.