La tiktoker e influencer napoletana Rita De Crescenzo ha suscitato un acceso dibattito sui social network al suo rientro dall'Egitto, mostrando nei video una piccola scimmia che tiene in braccio, nutre con il biberon e accudisce come un animale domestico. I filmati, rapidamente diffusi online, hanno generato reazioni contrastanti: da un lato l'apprezzamento per il presunto rapporto affettuoso, dall'altro l'emergere di interrogativi sulla provenienza dell'animale e sulla legittimità della sua detenzione in un contesto domestico. Numerosi utenti hanno espresso la necessità di chiarimenti riguardo alla documentazione e alle eventuali autorizzazioni richieste per il possesso di specie esotiche.
In risposta alle critiche e alle richieste di spiegazioni, Rita De Crescenzo ha dichiarato di aver “salvato la scimmia dalla strada” e ha affermato con fermezza: “La scimmia è mia e resta con me”. Ha inoltre specificato di averne acquistate due, una delle quali sarebbe rimasta a casa di un certo Angelo. La tiktoker ha raccontato di aver trovato l'animale in uno scatolone, di essersene presa cura con dedizione, utilizzando peluche e biberon, e di “trattarla come un figlio”. Alla scimmietta sarebbe stato dato il nome di Mimì.
Normativa italiana sulla detenzione di animali esotici
In Italia, la detenzione di animali selvatici ed esotici, compresi i primati, è strettamente regolamentata dal decreto legislativo 5 agosto 2022, n.
135, che recepisce il regolamento europeo (UE) 2016/429. Questa normativa disciplina il commercio, l'importazione e la conservazione di tali specie, introducendo anche sanzioni penali per il commercio illegale di specie protette. La detenzione di esemplari di fauna selvatica ed esotica è subordinata al possesso di specifiche disposizioni e autorizzazioni rilasciate dagli enti competenti.
Confisca in caso di detenzione illegale
La legge 20 luglio 2004, n. 189, stabilisce che la detenzione di animali in condizioni non compatibili con la loro natura costituisce un reato. Nei casi accertati di maltrattamento o detenzione illegale, è prevista la confisca dell'animale, a meno che questo non appartenga a persona estranea al reato. Questo quadro normativo si applica pienamente anche ai primati detenuti senza le necessarie autorizzazioni o in condizioni ritenute non idonee alla loro specie.