Una tragedia si è verificata nel primo pomeriggio del 27 agosto 2026 sulle montagne del Friuli Venezia Giulia, dove un escursionista di 58 anni, originario di Firenze, ha perso la vita a seguito di una caduta. L’incidente è avvenuto lungo il sentiero Cai 663, che collega Forca Disteis al Bivacco Suringar, nel gruppo del Jôf di Montasio, a circa 2.200 metri di quota, tra i comuni di Chiusaforte e Dogna, in provincia di Udine.
L’uomo faceva parte di una comitiva di tredici persone. Secondo una prima ricostruzione, mentre percorreva un tratto nei pressi di Torre Disteis, l'escursionista sarebbe inciampato, perdendo l’equilibrio e precipitando per circa 200 metri lungo un salto roccioso.
L’allarme è stato lanciato dai suoi compagni e da altri escursionisti che hanno udito richiami di aiuto, contattando il numero unico di emergenza 112. Le comunicazioni sono state ostacolate dalla scarsa copertura telefonica dell’area montana.
Intervento dei soccorsi e dinamica dell'incidente
La centrale operativa Sores Fvg ha attivato immediatamente i tecnici della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza, l’elisoccorso regionale e un’ambulanza. L’elicottero sanitario ha sorvolato la zona fino all’avvistamento dell’escursionista. Un tecnico del Soccorso Alpino è stato calato con un verricello di 60 metri sulla cengia dove si trovava la vittima, raggiunto dal medico di bordo.
Purtroppo, "non è stato possibile far altro che constatarne il decesso".
Dopo l’autorizzazione del magistrato, quattro soccorritori aggiuntivi sono stati mobilitati dal campo base dei Piani del Montasio per il recupero della salma. L’operazione si è svolta in due fasi e ha richiesto l’impiego di due elicotteri dell’elisoccorso regionale. La salma è stata recuperata e affidata alle pompe funebri. L’uomo non aveva con sé documenti di identità; al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulla sua identità né è noto se i familiari siano stati contattati.
Il Jôf di Montasio: un ambiente di montagna impegnativo
Il Jôf di Montasio è una delle principali cime delle Alpi Giulie, meta frequentata da escursionisti e alpinisti.
Il sentiero Cai 663, teatro della tragedia, è noto per attraversare ambienti rocciosi e panoramici, ma presenta tratti esposti che richiedono attenzione e preparazione. La stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino opera regolarmente su questo territorio, intervenendo in caso di incidenti o emergenze in collaborazione con la Guardia di Finanza e il servizio di elisoccorso regionale, coordinati dalla centrale operativa Sores Fvg.
Le operazioni di soccorso in aree montane come quella del Montasio sono spesso rese complesse dalla morfologia del territorio e dalla limitata copertura telefonica, che può rallentare le comunicazioni tra escursionisti, testimoni e squadre di emergenza. In questo caso, l’intervento tempestivo e coordinato dei soccorritori ha permesso il recupero della salma e la gestione della situazione per la sicurezza degli altri membri della comitiva.