Un uomo di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Trento con le gravi accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio di violenza, culminato con l’intervento delle forze dell’ordine, si è verificato nelle prime ore del 25 agosto 2026 lungo la SS47, all’altezza di Civezzano, in provincia di Trento.
La violenza in auto e l'intervento di un passante
La drammatica sequenza degli eventi ha avuto inizio a bordo dell’auto condotta dall’uomo.
Mentre il veicolo era in marcia, il 28enne ha iniziato a molestare la compagna. La situazione è rapidamente degenerata quando l’uomo ha urtato ripetutamente il guardrail, causando danni significativi a una ruota e costringendo la vettura a fermarsi. La donna, in preda al terrore, ha cercato rifugio barricandosi all’interno dell’abitacolo e bloccando le portiere. L’aggressore, tuttavia, ha reagito con ulteriore violenza, sfondando a calci il finestrino, trascinando la donna fuori dall’auto e tentando nuovamente di usarle violenza. Un coraggioso passante, testimone della scena, è intervenuto nel tentativo di difendere la vittima, ma è stato a sua volta colpito al volto con un violento pugno.
L'arrivo dei Carabinieri e la resistenza all'arresto
La violenza è proseguita con l’arrivo tempestivo di un carabiniere libero dal servizio che, notata la scena, è intervenuto immediatamente. Poco dopo, una pattuglia del Nucleo Radiomobile ha raggiunto il luogo dell’aggressione. L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha opposto una feroce resistenza ai militari. Ha spintonato, colpito e minacciato i carabinieri, arrivando persino a mordere la mano di uno di loro prima di essere finalmente bloccato e arrestato.
Le vittime in ospedale e le indagini sui maltrattamenti pregressi
Tutte le persone coinvolte nell’aggressione, inclusa la vittima e il passante intervenuto, sono state prontamente accompagnate all’ospedale Santa Chiara di Trento per ricevere le cure mediche e sottoporsi agli accertamenti sanitari del caso.
Le indagini successive hanno purtroppo rivelato un quadro ancora più grave: la donna era infatti vittima da mesi di continue violenze, sia fisiche che psicologiche, perpetrate dal compagno. Al termine delle formalità di rito, l’uomo arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Trento, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’intervento risolutivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Trento si è rivelato fondamentale per interrompere una situazione di grave e prolungato pericolo. Grazie alla loro azione, è stata garantita assistenza immediata alle vittime e si è proceduto all’arresto dell’indagato, assicurandolo alla giustizia per i reati commessi.