Yael Trepy, l'attaccante francese del Cagliari, ha mostrato significativi miglioramenti dopo il principio di annegamento avvenuto domenica sera in una piscina della Costa Smeralda. Il giovane calciatore, ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari, ora respira autonomamente, senza l’ausilio di macchinari, e le sue condizioni sono stabili. È cosciente e non presenta danni neurologici, come confermato dall’Aou di Sassari. Dopo due giorni trascorsi in coma farmacologico, i medici hanno riscontrato un netto progresso nel quadro clinico, rendendo più vicina la sua uscita dalla Terapia intensiva.
Durante una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, e l’allenatore, Fabio Pisacane, è stato precisato che Trepy rimarrà comunque sotto stretto monitoraggio nel reparto. Il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti, e la direttrice della Terapia intensiva emergenza urgenza, Stefania Milia, hanno evidenziato l’importanza dell’intervento tempestivo dell’Areus. La vicinanza della base di Olbia ha permesso un soccorso rapido, con l’equipe che ha provveduto all’intubazione a causa di una grave situazione respiratoria dovuta alla copiosa presenza di acqua nei polmoni. È stato inoltre ribadito che non sono state rilevate altre sostanze nell’organismo del giocatore.
Il quadro clinico e il percorso di recupero
Il bollettino ufficiale dell’Aou di Sassari conferma che, al risveglio, Trepy ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza: è vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Le sue condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano stabili. Dopo la sospensione del blocco neuromuscolare e la progressiva riduzione della sedazione, si è proceduto all’estubazione del paziente. Stefania Milia ha spiegato che il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere all’estubazione nel pomeriggio.
Nonostante il miglioramento, Yael Trepy resta ricoverato in Terapia intensiva per un necessario monitoraggio clinico e respiratorio, in vista di un possibile trasferimento in un reparto di riabilitazione.
Il presidente Giulini ha espresso grande sollievo per le condizioni del calciatore, sottolineando la vicinanza dello staff tecnico e della famiglia. “Era importante che Yael vedesse prima di tutto Pisacane e Muzzi perché in questi anni lo hanno cresciuto sotto tutti i punti di vista”, ha dichiarato Giulini, evidenziando il legame profondo.
L'assistenza al Santissima Annunziata e il monitoraggio continuo
L’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, uno dei principali poli ospedalieri della Sardegna, ha dimostrato la sua efficacia nella gestione di questa emergenza. Il reparto di Terapia intensiva, sotto la responsabilità dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, è specializzato nella presa in carico di pazienti in condizioni critiche.
La struttura è attrezzata per la gestione di gravi insufficienze respiratorie e neurologiche, garantendo un monitoraggio continuo e un supporto avanzato, elementi cruciali per il recupero di Yael Trepy.