Le autopsie eseguite sui corpi delle due vittime del tragico incidente aereo che ha coinvolto un ultraleggero a Strongoli, in provincia di Crotone, hanno definitivamente accertato che la causa del decesso è stata l'impatto violento con il suolo. L'evento drammatico si è verificato lo scorso 22 agosto, quando il velivolo è precipitato poco dopo il decollo, lasciando aperti numerosi interrogativi sulle dinamiche che hanno condotto alla tragedia.

Dinamica e dettagli del tragico schianto

L'ultraleggero, con a bordo le due persone poi decedute, era partito da un campo di volo situato nelle vicinanze di Strongoli.

La caduta, le cui circostanze sono ancora da definire, ha causato la morte istantanea dei due occupanti a seguito del devastante impatto. Le indagini, affidate ai carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Crotone, sono in corso per chiarire le cause della perdita di quota e della successiva caduta del velivolo. Dalle prime verifiche effettuate sul luogo dell'incidente, non sono stati riscontrati segni evidenti di incendio o esplosione a bordo dell'aereo prima dello schianto, un dettaglio che indirizza le indagini verso altre piste.

I risultati delle autopsie e il prosieguo delle indagini

Le autopsie, condotte presso la struttura ospedaliera di Crotone, hanno confermato le cause del decesso, escludendo altre motivazioni oltre ai gravi traumi da impatto.

I referti sono stati trasmessi agli inquirenti per le valutazioni di competenza. Le autorità stanno analizzando la documentazione tecnica dell'ultraleggero, un passaggio cruciale per verificarne lo stato e l'idoneità al volo. Si stanno inoltre raccogliendo testimonianze per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. L'obiettivo è definire la dinamica dell'accaduto e verificare il rispetto delle norme di sicurezza previste per questo tipo di velivoli, al fine di accertare eventuali responsabilità.