Un uomo di 28 anni è stato fermato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Genova nella notte tra il 17 e il 18 agosto 2026. L'accusa è di aver appiccato un incendio doloso nell’appartamento dei genitori a Pino Torinese, in provincia di Torino. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 17 agosto 2026, al culmine di un litigio familiare tra il giovane e i suoi genitori, un alterco dalle conseguenze drammatiche.
Le fiamme hanno causato la devastazione dell’abitazione dei genitori e si sono propagate all’appartamento sottostante. Qui, una coppia è stata trasportata in ospedale per intossicazione da fumo.
Il tempestivo intervento dei soccorritori ha evitato conseguenze più gravi per gli altri abitanti dello stabile.
Dopo il gesto, il ventottenne è fuggito da Torino e si è diretto a Genova. Durante la notte, ha contattato i Carabinieri, che lo hanno rintracciato in piazzale Kennedy, nel capoluogo ligure, ponendo fine alla sua fuga.
Le Indagini e la Qualificazione del Reato
Le ricerche del giovane sono state avviate subito dopo l’allarme incendio, coinvolgendo le forze dell’ordine a Torino e Genova. Inizialmente, il reato contestato era quello di strage, data la potenziale pericolosità per gli occupanti dell'edificio e la propagazione delle fiamme. Tuttavia, la procura genovese ha successivamente disposto la derubricazione del reato in incendio doloso, una qualificazione giuridica che meglio definisce la natura dell'azione e le intenzioni del responsabile.
L'Intervento dei Carabinieri e il Trasferimento in Carcere
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Genova sono intervenuti dopo la chiamata dell’uomo, rintracciandolo in piazzale Kennedy. Completate le formalità di rito e le procedure di identificazione, il ventottenne è stato trasferito nel carcere di Genova Marassi. Qui, rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa degli accertamenti e delle indagini necessarie a chiarire ogni aspetto della vicenda e a stabilire le responsabilità definitive.