La Polizia ferroviaria di Ventimiglia ha condotto un'operazione significativa, sequestrando un ingente quantitativo di rame di provenienza illecita e denunciando un uomo di 80 anni per il reato di ricettazione. L'intervento è avvenuto a Ventimiglia il 31 agosto 2026, a seguito di un'indagine approfondita sui recenti ammanchi di rame lungo le linee e gli impianti ferroviari del territorio.
Gli accertamenti investigativi hanno condotto gli agenti a individuare un'abitazione situata in una frazione della città, dove è stato scoperto un vero e proprio centro clandestino di stoccaggio e lavorazione del metallo.
Il materiale sequestrato ammonta complessivamente a 281,78 kg. Nello specifico, sono stati rinvenuti 190,27 kg di matasse di fili di rame già privati della guaina protettiva, comunemente noto come “oro rosso”, e altri 91,51 kg di cavi di rame ancora rivestiti con la guaina isolante.
Il ritrovamento e gli accertamenti tecnici
All'interno dell'abitazione, oltre al notevole quantitativo di rame, i poliziotti hanno rinvenuto anche attrezzature specifiche destinate al taglio, alla sguainatura e alla lavorazione del metallo. La presenza di materiale già lavorato e pronto per essere immesso sul mercato nero, accanto a cavi ancora grezzi, suggerisce l'esistenza di una filiera completa per la gestione del metallo rubato.
Gli accertamenti tecnici, svolti con la collaborazione di personale specializzato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), hanno permesso di confermare la tipologia dei cavi sequestrati. È stato appurato che si trattava di cavi utilizzati per l'alimentazione di torri faro e sezionatori. Le verifiche hanno inoltre evidenziato una diretta corrispondenza tra il materiale recuperato e i cavi sottratti dai cunicoli dell'area ferroviaria dismessa dell'ex Parco Roja.
Il contesto dell'ex Parco Roja a Ventimiglia
L'ex Parco Roja rientra tra le aree ferroviarie di Ventimiglia che sono state oggetto di un importante protocollo. Questo documento è stato sottoscritto il 16 dicembre 2020 dal Comune di Ventimiglia, da Ferrovie dello Stato Italiane, da Rete Ferroviaria Italiana e da FS Sistemi Urbani.
L'accordo mira al recupero e alla valorizzazione urbanistica di specifiche aree ferroviarie, in linea con quanto previsto dall'Accordo di Programma del 2014.
Il piano di riconversione, delineato nell'accordo, prevede la trasformazione di parte degli impianti ferroviari nel Comune di Ventimiglia per destinarli a usi commerciali, produttivi e urbani. Le aree interessate includono, in particolare, quelle del Parco Roja, le stazioni ferroviarie di Ventimiglia e Bevera, e il Campasso di Nervia. Il protocollo stabilisce anche la destinazione di alcune di queste aree alla creazione di nuovi parcheggi, contribuendo così alla riqualificazione complessiva del territorio.