L'11 settembre 2001, mentre gli Stati Uniti venivano colpiti dagli attentati alle Torri Gemelle, una prospettiva unica e drammatica si apriva dallo spazio. L'astronauta della NASA Frank Culbertson, allora comandante della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), immortalò con la sua macchina fotografica la colonna di fumo che si diffondeva su New York. A venticinque anni da quel tragico evento, che costò la vita a 2.977 persone, l'immagine resta un simbolo. La fotografia cattura l'imponente scia di fumo che si innalzava da Manhattan, proprio mentre la seconda torre del World Trade Center stava crollando.
Culbertson sorvolò la città di New York pochi istanti dopo aver ricevuto la comunicazione degli attacchi. Dalla sua posizione privilegiata, a circa 400 chilometri di altitudine, registrò l'impressionante colonna di fumo che si estendeva da Manhattan. L'astronauta notò una "strana espansione" alla base della colonna, un dettaglio che suggeriva come l'immagine potesse essere stata scattata nel momento esatto del crollo della seconda torre, o immediatamente dopo.
La testimonianza dall'orbita: orrore e contrasto
In una toccante riflessione scritta il 13 settembre 2001, Culbertson descrisse l'orrore di osservare la distruzione dalla sua prospettiva orbitale. "È orribile vedere il fumo fuoriuscire dalle ferite del proprio Paese da un punto di osservazione così straordinario", scrisse.
Nel suo testo, l'astronauta evidenziò il profondo contrasto tra la missione della sua navetta spaziale, dedicata al miglioramento della vita sulla Terra, e la tragica distruzione causata da atti deliberati e terribili.
Un altro dettaglio significativo fu rivelato da Culbertson nel 2017. L'astronauta riferì che, all'indomani degli attacchi, lui e il suo equipaggio notarono la quasi totale scomparsa delle scie di condensazione (contrails) che normalmente solcavano i cieli degli Stati Uniti. Fu diretta conseguenza del blocco a terra degli aerei. In quel cielo insolitamente sgombro, una sola scia rimase visibile, diretta verso est attraverso il Midwest: era quella dell'Air Force One, che riportava il presidente Bush a Washington.
Il ruolo di Culbertson: l'unico americano nello spazio
La NASA ha identificato Frank Culbertson come comandante della Expedition 3 e come l'unico cittadino americano a trovarsi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale durante gli attacchi dell'11 settembre. Non appena apprese la notizia degli eventi, Culbertson iniziò immediatamente a documentare la scena con le apparecchiature fotografiche a sua disposizione, fornendo una testimonianza visiva.