La salma di Andrea Moretti, l'operaio di 22 anni tragicamente scomparso al Colosseo, farà rientro il 30 settembre 2026 a Tottea, frazione di Crognaleto, in provincia di Teramo, dove si terranno i funerali. Il giovane aveva perso la vita dopo una caduta di dieci metri avvenuta durante i lavori per il nuovo impianto di illuminazione del monumento. Il nullaosta della Procura, rilasciato a seguito degli esami autoptici e tossicologici, ha permesso alla famiglia di procedere con l'organizzazione dell'ultimo saluto. La camera ardente sarà allestita dalle ore 13 del 30 settembre 2026 presso l'abitazione del giovane.

Le esequie sono previste per il 1 ottobre 2026, alle ore 11, presso la suggestiva Grotta di Lourdes di Tottea. I familiari, tra cui la madre Silvana, il padre Fabrizio e le sorelle, hanno rivolto un appello al rispetto del loro profondo dolore e alla massima riservatezza per la cerimonia funebre.

Lutto cittadino e coordinamento per l'ultimo saluto

In segno di cordoglio, il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle esequie. Nella mattinata del 30 settembre 2026, il primo cittadino prenderà parte a una riunione in Prefettura, finalizzata a definire tutti gli aspetti organizzativi e logistici legati al rito funebre. L'incontro è cruciale per la gestione dell'afflusso di persone atteso per l'ultimo addio al giovane operaio.

Data la natura di Tottea, un piccolo centro montano incastonato sui Monti della Laga, l'organizzazione si concentrerà in particolare sulla sicurezza e sulla logistica nell'area della frazione, in vista della sentita celebrazione presso la Grotta di Lourdes.

Le indagini sulla tragedia al Colosseo

L'esame autoptico, condotto presso l'Istituto di Medicina Legale dell'Università Sapienza, ha confermato che la causa della morte di Andrea Moretti è riconducibile a lesioni multiple da caduta. Il giovane, originario di Tottea di Crognaleto, era precipitato da un'altezza di circa dieci metri all'interno del Colosseo nella notte tra il 22 e il 23 settembre 2026, mentre era impegnato nei lavori per il nuovo impianto di illuminazione del monumento.

I risultati definitivi dell'esame medico-legale sono attesi entro 90 giorni, e sono stati disposti anche esami tossicologici per completare il quadro degli accertamenti. La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, concentrandosi sulle ipotesi di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Diverse persone sono state iscritte nel registro degli indagati nell'ambito di questa complessa indagine.