La Guardia di Finanza di Napoli ha effettuato, il 30 settembre 2026, un maxi sequestro di oltre 1,3 milioni di prodotti di cancelleria e articoli casalinghi. L'operazione, parte dei controlli intensificati per l'anno scolastico, ha contrastato la vendita di merce non conforme agli standard di qualità e sicurezza. I prodotti, rinvenuti in provincia di Napoli, sono stati ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute degli acquirenti, specialmente gli studenti.

L'intervento, condotto dai finanzieri del Gruppo Nola e della Compagnia Ottaviano, ha interessato diversi esercizi commerciali nelle località di Nola, Pollena Trocchia e Ottaviano.

Durante i sopralluoghi, sono stati rinvenuti articoli come penne, matite, quaderni e accessori vari, tutti privi delle informazioni obbligatorie richieste dalla normativa di settore.

Non conformità e valore della merce

La non conformità dei prodotti era dovuta all'assenza di indicazioni identificative essenziali: dati del produttore o importatore, Paese di origine e materiali impiegati. Tali informazioni, previste dal Codice del Consumo, devono essere chiare, leggibili e in lingua italiana su confezioni ed etichette, a tutela dei consumatori.

La merce irregolare, dal valore superiore a 130mila euro, è stata sequestrata amministrativamente. I titolari degli esercizi coinvolti sono stati segnalati alla Camera di Commercio competente, e rischiano sanzioni amministrative da 516 a 25.833 euro.

Conseguenze legali e sanzioni amministrative

Il Codice del Consumo, all'articolo 6, disciplina il contenuto minimo delle informazioni per i prodotti commercializzati sul territorio nazionale, imponendo indicazioni chiare e leggibili sulla denominazione legale o merceologica degli articoli.