Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, è intervenuto a Tolentino, in provincia di Macerata, il 10 settembre 2026, per la cerimonia di riapertura del Cappellone di San Nicola, nella Basilica dedicata al santo. Il luogo torna accessibile dopo i lavori di consolidamento e restauro seguiti al sisma del 2016. Nel suo intervento, Acquaroli ha sottolineato come la ricostruzione debba andare oltre gli edifici, per recuperare riferimenti culturali, civili e spirituali per le comunità.

Il presidente ha evidenziato: “La ricostruzione è un grande dovere e una responsabilità che dobbiamo portare avanti fino in fondo, ma accanto alla parte materiale dobbiamo recuperare anche contenuti e valori forti”.

La riapertura del Cappellone è stata presentata come un momento emblematico, segnando il ritorno alla fruibilità di un'opera dal profondo valore simbolico e spirituale. Acquaroli ha definito la giornata significativa per gli obiettivi raggiunti e la restituzione alla comunità di questo spazio della Basilica di San Nicola.

Ricostruzione: opere e valori comunitari

Durante la cerimonia, il presidente ha espresso gratitudine a commissario, professionisti, imprese e lavoratori impegnati nella riqualificazione dei territori. Il percorso di ricostruzione ha evidenziato le difficoltà legate a burocrazia e complessità degli interventi per dare risposte a famiglie, imprese e giovani. La riapertura del Cappellone ha offerto un richiamo a storia, civiltà e dimensione religiosa.

Acquaroli ha rimarcato: “Abbiamo una storia e una civiltà imponenti, nate dalla forza delle persone e da valori profondi che dobbiamo recuperare”.

Il messaggio pronunciato a Tolentino ha unito due aspetti: la ricostruzione materiale delle infrastrutture e il recupero di contenuti, valori, fede, spiritualità e speranza. Il Cappellone di San Nicola, danneggiato dalle scosse del 2016, con la sua riapertura segna il ritorno alla fruibilità di un ambiente legato alla devozione per il santo e alla vita della comunità.