Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha annunciato l’intenzione di istituire un corpo speciale all’interno della polizia locale, con l’obiettivo primario di rafforzare significativamente i controlli e la sicurezza cittadina. L’annuncio, avvenuto il 10 settembre 2026, è stato illustrato durante una conferenza stampa tenutasi nella sala giunta del palazzo comunale. Questa iniziativa giunge in risposta a una serie di recenti episodi di cronaca che hanno scosso la comunità, tra cui aggressioni e violenze, con un caso specifico menzionato in un ristorante asiatico situato nel cuore del centro urbano.

Nizzi ha fermamente respinto l’immagine di Olbia come una città fuori controllo, contestando con decisione l’idea che interi quartieri siano stati abbandonati alla criminalità. Il primo cittadino ha dichiarato in modo assertivo: “Olbia è una città sicura, non deve passare il concetto che siamo in trincea”. Ha inoltre sottolineato che gli episodi di violenza e degrado registrati nelle ultime settimane non costituiscono un fenomeno tale da giustificare o rendere necessarie iniziative autonome da parte dei cittadini, come la formazione di ronde volontarie o il ricorso a forme di autodifesa.

Un nuovo corpo speciale per la sicurezza urbana

Il nuovo nucleo speciale, come specificato nelle intenzioni annunciate dal sindaco, opererà in maniera integrata all’interno dell’attuale struttura della polizia locale.

Sarà composto da personale già preparato e con una comprovata anzianità di servizio, garantendo così esperienza e professionalità sul campo. Il compito principale di questa unità sarà l’incremento dei controlli e del presidio sul territorio comunale, con l’esplicita precisazione che le sue funzioni non si sovrapporranno né sostituiranno quelle già svolte dalla Polizia di Stato. Nizzi ha rimarcato come questo intervento sia strettamente legato al mantenimento del perimetro della legalità e alla necessità di fornire un rinforzo concreto nelle attività di vigilanza e controllo del territorio.

In un’ottica di maggiore efficacia, il Comune ha già impartito direttive precise per l’esecuzione di verifiche mirate in alcune vie specifiche e in determinate abitazioni.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindaco, in questi luoghi si riscontrano situazioni di affitto irregolare, talvolta “in nero”, a un numero eccessivo di persone, generando condizioni di sovraffollamento. Nizzi ha riferito che, a seguito di queste indagini preliminari, sono state individuate due case dove tali irregolarità erano presenti. Le persone trovate all’interno sono state identificate e sono state prontamente presentate le relative denunce alla Procura. Gli immobili in questione sono stati indicati come inagibili dal punto di vista dell’abitabilità e, di conseguenza, potranno essere soggetti a provvedimenti di sequestro.

Le aree sotto osservazione e le strategie condivise

Il sindaco ha elencato tre principali aree considerate problematiche e sotto stretta osservazione.

Si tratta di una palazzina situata in viale Aldo Moro e di due immobili distinti localizzati nella zona industriale della città. In questi specifici luoghi, nel corso del tempo, numerose persone senza fissa dimora avrebbero trovato rifugio, creando situazioni di potenziale degrado e insicurezza. Nizzi ha inoltre richiamato l’attenzione sul Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, che si è tenuto il 24 agosto 2026 a Sassari. Durante tale incontro, è stata condivisa una strategia complessiva e coordinata da applicare per affrontare le sfide legate alla sicurezza urbana.

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