Afs Service, l'azienda per cui lavorava Pasquale Andriotta, il corriere di 42 anni deceduto il 31 agosto 2026 durante una consegna a Piacenza, ha rilasciato una dichiarazione sulla vicenda, esprimendo il proprio dolore per la scomparsa del dipendente. L'azienda ha contestato alcune ricostruzioni ritenute fuorvianti e ha affermato di aver comunicato al lavoratore la conferma a tempo indeterminato, con decorrenza dal 1° settembre 2026.
Andriotta, padre di tre figli, ha accusato un malore fatale mentre effettuava una consegna in vicolo del Guazzo, a Piacenza.
La sua morte è avvenuta in una giornata particolare per il contesto lavorativo: i colleghi dell'appalto Brt di Piacenza-Caorso erano infatti in sciopero, a seguito di uno stato di agitazione proclamato dalla Filt-Cgil e dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali (Rsa).
La posizione di Afs Service sul contratto
Riguardo alla situazione contrattuale, Afs Service ha precisato di aver comunicato a Pasquale Andriotta, già il 24 agosto 2026, l'imminente conferma a tempo indeterminato. L'azienda ha inoltre menzionato la comunicazione Unilav relativa alla trasformazione del precedente contratto a termine in un contratto a tempo indeterminato, con decorrenza dal 1° settembre 2026. Tale trasformazione, secondo la ricostruzione aziendale, avrebbe comportato un aumento di livello e l'assegnazione di una mansione superiore.
La società ha aggiunto che le formalità per la trasformazione del contratto erano quasi tutte completate, inclusa la visita medica. Afs Service ha dichiarato l'intenzione di attenersi agli elementi oggettivi che emergeranno dagli accertamenti sui fatti e si è riservata la possibilità di intraprendere eventuali iniziative legali a propria tutela. L'azienda ha inoltre comunicato di essere impegnata in verifiche e adempimenti, e che, una volta acquisita la documentazione necessaria, potrà fornire ulteriori informazioni utili alla ricostruzione dell'accaduto.
Lo sciopero e le richieste del sindacato
La Filt-Cgil, che aveva dato notizia del decesso del lavoratore, aveva evidenziato che il contratto a termine di Andriotta sarebbe scaduto proprio il 31 agosto 2026.
Il sindacato aveva collegato questo evento allo sciopero in corso nell'appalto Brt Piacenza-Caorso, indetto per denunciare carenze di organico, sovraccarichi di lavoro e condizioni lavorative considerate pesanti. La sigla sindacale aveva inoltre riportato il timore, espresso dai colleghi, che Andriotta non avrebbe visto rinnovato il proprio contratto.
In questo contesto, la Filt-Cgil ha richiesto chiarimenti urgenti sull'organizzazione del lavoro in quella giornata, sul numero di lavoratori in servizio, sulle consegne assegnate e sulle misure adottate per le alte temperature.