Un agente di Polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Montacuto, ad Ancona, è stato vittima di un’aggressione nella serata di ieri, intorno alle 19:30. La denuncia dell’episodio, attribuito a un detenuto italiano di 40 anni originario della Puglia, giunge dai sindacati di categoria Uspp/Spp. Secondo la ricostruzione fornita dalle organizzazioni sindacali, l’agente sarebbe stato colpito al volto con un pugno improvviso.

I sindacati riferiscono che il poliziotto ha riportato un significativo trauma facciale, un occhio nero e la frattura dell’arcata sopracciliare destra.

La gravità delle lesioni ha reso necessario l’intervento dei sanitari. La nota diffusa da Uspp/Spp sottolinea con forza: “Necessario l'intervento dei sanitari, situazione ha superato ogni limite di sicurezza”. La sigla ha espresso piena solidarietà al collega ferito, augurandogli una pronta e completa guarigione.

La denuncia dei sindacati Uspp/Spp

L’Uspp/Spp collega l’aggressione avvenuta a Montacuto a una più ampia e preoccupante situazione interna agli istituti di pena, evidenziando condizioni di lavoro non più sostenibili per il personale. La nota sindacale descrive una condizione di grave insicurezza che, a detta dell’organizzazione, caratterizza il servizio quotidiano degli agenti. Riccardo Casciato, vicesegretario regionale dell’Uspp, ha dichiarato con fermezza: “La Polizia penitenziaria è diventata ormai carne da macello”, esprimendo la profonda frustrazione e il senso di vulnerabilità che permeano il corpo.

Casciato ha inoltre richiamato l’attenzione sulla questione degli organici, definiti ridotti, e sulla carenza di tutele ritenute non adeguate a garantire la sicurezza di chi opera quotidianamente negli istituti penitenziari. La denuncia sindacale si concentra sull’episodio specifico di Montacuto e sulle difficili condizioni operative del personale, con un riferimento diretto al ferimento dell’agente e all’urgenza di assistenza sanitaria a seguito del colpo ricevuto al volto.

Precedenti episodi di violenza al carcere di Montacuto

Il carcere di Montacuto, casa circondariale di Ancona, non è nuovo a episodi di violenza. Lo stesso istituto era già stato al centro delle cronache l’8 gennaio 2025, quando furono segnalate tre aggressioni in soli tre giorni ai danni di agenti della Polizia penitenziaria.

In uno degli episodi più gravi di quella serie, un agente trentenne era stato colpito al volto con una sostanza corrosiva, presumibilmente acido, e successivamente aggredito con calci e pugni durante un trasferimento disposto per motivi di sicurezza.

Nella medesima ricostruzione dell’8 gennaio 2025, erano stati menzionati anche altri incidenti, tra cui un materasso incendiato all’interno di una cella, a testimonianza di un clima di tensione e pericolo costante all’interno della struttura penitenziaria anconetana.