A Teramo, in una giornata che ha visto accendersi il dibattito sulla sicurezza urbana, otto consiglieri comunali appartenenti alla minoranza e l’associazione Teramo Vivicittà hanno formalmente sollecitato l’amministrazione guidata dal sindaco D’Alberto a intraprendere azioni concrete e immediate. L’iniziativa, datata 14 settembre 2026, si è concretizzata nella presentazione di una mozione che mira a istituire un Patto per Teramo Sicura, un documento programmatico che i promotori intendono sottoporre direttamente alla Prefettura. Questa proposta include una serie di misure ritenute urgenti e indispensabili per affrontare le crescenti criticità e i fenomeni di degrado segnalati in diverse aree della città.
L’obiettivo primario è quello di collocare il tema della sicurezza al centro del confronto amministrativo locale, chiedendo un impegno più incisivo da parte dell’esecutivo cittadino.
La richiesta avanzata dall’opposizione di centrodestra e sostenuta con forza da Teramo Vivicittà non è priva di polemiche. I promotori, infatti, contestano all’amministrazione comunale un atteggiamento che definiscono troppo permissivo di fronte a episodi e situazioni che, a loro giudizio, non possono essere ricondotti esclusivamente al disagio giovanile, ma che celano problematiche più profonde. La mozione presentata delinea un pacchetto di interventi specifici: si propone l’introduzione di ordinanze antibivacco per contrastare l’occupazione abusiva di spazi pubblici, l’istituzione di un terzo turno serale della Polizia Locale per garantire una maggiore presenza sul territorio nelle ore notturne, e l’attivazione di controlli anagrafici a tappeto.
Questi ultimi sono strettamente collegati alla lotta contro il sovraffollamento abitativo e la creazione di residenze fittizie, fenomeni che possono favorire situazioni di illegalità. Tra gli strumenti innovativi suggeriti, spicca l’apertura di un canale WhatsApp comunale, pensato per consentire ai cittadini di effettuare segnalazioni rapide e dirette, migliorando così la comunicazione e la tempestività degli interventi.
Le proposte della minoranza per una città più sicura
Il pacchetto di misure delineato dai consiglieri di minoranza ambisce a duplice scopo: da un lato, rafforzare in maniera significativa la presenza delle forze comunali sul territorio, in particolare durante le ore serali e notturne, percepite come più vulnerabili; dall’altro, rendere il rapporto tra i cittadini e l’amministrazione più diretto e reattivo.
L’estensione del servizio della Polizia Locale con un terzo turno è pensata per garantire una copertura fino alla mezzanotte, aumentando la deterrenza e la capacità di intervento. Le ordinanze antibivacco e i controlli anagrafici sono considerate azioni fondamentali e necessarie per le aree urbane maggiormente esposte a fenomeni di degrado e insicurezza. La mozione insiste affinché il Patto per Teramo Sicura venga formalmente sottoposto all’attenzione della Prefettura, riconoscendo il ruolo e le competenze istituzionali di quest’ultima nel coordinamento generale delle forze dell’ordine e della sicurezza pubblica sul territorio provinciale.
Marcello Olivieri, presidente dell’associazione Teramo Vivicittà, ha fornito un quadro più dettagliato delle aree cittadine considerate più critiche.
Ha indicato specificamente il lungofiume, la zona della stazione ferroviaria e il centro storico come epicentri di problematiche significative. In queste zone, l’associazione ha segnalato una preoccupante recrudescenza di episodi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e a vere e proprie aggressioni, fenomeni che Olivieri ha descritto come manifestazioni di “vera criminalità”. Per contrastare queste dinamiche, Teramo Vivicittà ha riproposto l’implementazione dei centri di controllo di vicinato. Questi ultimi sono concepiti come gruppi organizzati, ufficiali e apolitici, composti da cittadini volontari con referenti di quartiere specificamente incaricati di fungere da tramite privilegiato con le forze dell’ordine. Olivieri ha inoltre collegato l’efficacia di tali iniziative alla gestione del