In Abruzzo, l'anno scolastico 2026-2027 si apre con il rientro in classe di 154.905 studenti. Questo dato segna una significativa diminuzione di 3.527 unità rispetto all'anno precedente, evidenziando un trend di calo nella popolazione studentesca regionale. La prima campanella, secondo il calendario ufficiale, è risuonata mercoledì 16 settembre 2026. Tuttavia, grazie all'autonomia scolastica, numerosi istituti hanno scelto di anticipare la ripresa delle lezioni nei giorni immediatamente precedenti.

La flessione registrata quest'anno non è un evento isolato, ma si inserisce in un contesto di riduzione progressiva già osservato negli anni passati.

Confrontando i numeri attuali con quelli di due anni fa, si rileva una diminuzione di quasi seimila studenti. L'analisi rispetto all'anno scolastico 2023-2024 mostra invece un calo ancora più marcato, con quasi novemila studenti in meno. Questo scenario accompagna la ripartenza delle scuole abruzzesi, molte delle quali adottano ormai da anni la modalità della settimana corta, una pratica sempre più diffusa sul territorio.

La distribuzione degli studenti nelle province abruzzesi

L'analisi territoriale rivela una diminuzione generalizzata degli iscritti in tutte le province abruzzesi. La provincia di Chieti si conferma quella con il maggior numero di studenti, registrandone 44.048, ma anche la flessione più consistente, con 1.300 unità in meno rispetto all'anno precedente.

Segue la provincia di Pescara, dove tornano in classe 40.796 alunni, con una diminuzione di 1.268 unità.

Nella provincia di Teramo, gli studenti sono 36.289, e il calo si attesta a 720 unità. Infine, la provincia dell'Aquila conta 33.772 studenti, con una riduzione di 239 unità, la meno marcata tra le quattro. Il quadro provinciale, dunque, riflette il dato regionale complessivo, che per il 2026-2027 si posiziona al di sotto della soglia dei 155 mila studenti, confermando un trend che impatta direttamente sul sistema scolastico locale.

Contratto, assicurazione sanitaria e questioni aperte

Sul fronte del personale e dell'organizzazione scolastica, Elisabetta Merico, segretaria generale della Cisl Scuola Abruzzo Molise, ha espresso le sue considerazioni in merito al rientro.

La dirigente sindacale ha sottolineato che "La scuola riapre con molte variabili", evidenziando diverse questioni ancora aperte e di primaria importanza per il settore.

Tra gli elementi richiamati, spicca il contratto 2025-2027. Per quanto riguarda questo accordo, la parte economica è stata sottoscritta, ma la parte normativa rimane ancora da definire, lasciando in sospeso aspetti cruciali per i lavoratori della scuola. Un altro punto focale sollevato dalla Cisl Scuola Abruzzo Molise è l'introduzione di un'assicurazione sanitaria gratuita destinata a tutto il personale scolastico. Per questa iniziativa, il ministero ha stanziato un investimento di 320 milioni.