I Carabinieri hanno recuperato un tabernacolo rubato dal santuario della Madonna del Bosco ad Alfonsine, nel Ravennate, nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 settembre. Il manufatto, di significativo valore religioso e storico-artistico, è stato ritrovato in un canale di irrigazione a breve distanza dal luogo di culto e prontamente restituito al parroco, su disposizione dell’autorità giudiziaria. Tuttavia, all’appello mancano ancora una pisside e un porta-comunione contenenti ostie consacrate, che erano custoditi all’interno del tabernacolo al momento del furto e non sono stati rinvenuti con esso.

La scoperta dell’intrusione e il conseguente furto sono stati segnalati nella mattinata di sabato dal parroco del santuario. L’edificio religioso, situato in via Raspona ad Alfonsine, era chiuso al pubblico dal 20 settembre. La denuncia ha immediatamente attivato le indagini dei militari della Stazione Carabinieri di Alfonsine, con il supporto dei reparti investigativi e operativi di Ravenna, per risalire ai responsabili e recuperare l’intero bottino.

La dinamica dell’effrazione

La ricostruzione delle modalità di accesso al santuario ha rivelato che i ladri sono penetrati tagliando le inferriate a protezione di una finestra situata al piano terra, nella parte posteriore dell’edificio. Una volta all’interno, i malviventi hanno sottratto diversi beni di carattere religioso e di interesse storico-artistico.

Tra gli oggetti asportati, il tabernacolo in ferro si distingueva per la sua decorazione, impreziosita sulla parte anteriore da un mosaico con pietre incastonate in oro. Al suo interno, come accennato, erano custoditi una pisside e un porta-comunione con ostie consacrate, beni di particolare importanza sacra.

Le inferriate recise e la finestra forzata sul retro del santuario sono gli elementi chiave che descrivono l’effrazione. Il furto ha colpito un luogo di culto temporaneamente non aperto al pubblico e ha avuto come obiettivo oggetti di profondo significato religioso e artistico. Al momento, il recupero ha riguardato esclusivamente il tabernacolo, mentre gli altri beni sottratti non sono stati ritrovati nel medesimo punto del rinvenimento, alimentando le indagini per la loro localizzazione.

Il ritrovamento nel canale

Le ricerche condotte dai Carabinieri di Alfonsine, in collaborazione con i militari del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa di Ravenna, hanno incluso sopralluoghi e accertamenti approfonditi nell’area circostante il santuario. È stato proprio durante queste operazioni che il tabernacolo è stato individuato e recuperato all’interno di un canale di irrigazione, a breve distanza dal luogo del furto. Le indagini proseguono con l’obiettivo di recuperare la pisside e il porta-comunione mancanti e di identificare i responsabili di questo grave atto criminoso.