Un allarme per alti livelli di monossido di carbonio ha portato all'evacuazione di quindici persone da una palazzina in via della Madonna Grande, a Sant’Angelo in Vado, provincia di Pesaro e Urbino. L'episodio è scaturito da un incendio nella rete fognaria. Il sindaco Giuseppe Rossi ha emesso un'ordinanza di evacuazione, la cui revoca è vincolata agli esiti dei rilievi tecnici.
L'allarme è scattato ieri mattina, quando i residenti hanno percepito un odore insolito e notato fumo nero emergere dai tombini stradali. Inizialmente, si è temuta una fuga di gas.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco da Urbino e Pesaro, supportati da Arpam e polizia locale, per le verifiche nell'area e nelle abitazioni.
Intervento e Rilevamenti
I vigili del fuoco hanno effettuato controlli nelle case e spento l'incendio nella rete fognaria, causa della fuoriuscita di fumo. Le verifiche hanno confermato la presenza di monossido di carbonio. Una singola abitazione ha registrato livelli elevati, con fumo penetrato dal seminterrato, rendendo necessaria l'evacuazione.
Le quindici persone, residenti in sei appartamenti, hanno trascorso la notte presso amici o in agriturismi vicini. L'ordinanza urgente ha riguardato i sei alloggi. I residenti della zona sono stati invitati a non aprire le finestre mentre proseguivano le indagini sulla natura e l'origine dell'incendio fognario.
Ordinanza del Sindaco e Indagini in Corso
Il sindaco Giuseppe Rossi ha collegato la revoca dell'ordinanza agli esiti dei rilievi. "Sembra che comunque non sia per adesso", ha commentato, aggiungendo: "Ora attenderemo di capire cosa sia successo. È molto strano che un'intera porzione della rete fognaria prenda fuoco di punto in bianco".
Dai primi accertamenti è emersa l'ipotesi di una combustione nelle fognature, legata all'odore persistente e all'ingresso di fumo in alcune abitazioni. Le indagini proseguono per chiarire le cause precise e garantire la sicurezza dei residenti.