Ad Ancona, presso la suggestiva Mole Vanvitelliana, si è tenuta il 15 settembre 2026 una significativa conferenza-spettacolo. L'evento è stato interamente dedicato alla memoria di Emanuela Loi, l'agente di Polizia tragicamente scomparsa nella strage di via d’Amelio, e, più in generale, a tutte le vittime delle scorte e della violenza mafiosa. L'iniziativa ha visto la collaborazione della Questura di Ancona, del Comune e della Camera di Commercio delle Marche, e ha coinvolto attivamente gli studenti degli istituti Savoia Benincasa, Volterra Elia e del liceo artistico Mannucci, sottolineando il ruolo cruciale della scuola nella trasmissione dei valori civili.

Durante l'incontro, il sindaco Daniele Silvetti ha voluto richiamare l'attenzione sul murale raffigurante i volti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Quest'opera, realizzata con maestria dagli studenti del liceo artistico Mannucci per le scuole intitolate ai due magistrati, ha funto da potente simbolo, collegando la lezione pubblica alla memoria civile delle vittime di mafia e rafforzando il legame tra l'educazione e l'impegno contro la criminalità organizzata.

Il programma della giornata: tra interventi e arte

La conferenza-spettacolo ha preso il via con i saluti istituzionali, affidati al prefetto Maurizio Valiante e al sindaco Daniele Silvetti. Il primo cittadino ha colto l'occasione per esprimere un ringraziamento al questore Cesare Capocasa, prossimo al congedo.

Dopo questa fase introduttiva, il palco ha ospitato l'attrice Laura Mantovi, che ha commosso il pubblico con l'interpretazione del monologo “Io, Emanuela”, un tributo profondo alla figura di Emanuela Loi e al suo sacrificio.

La conclusione dell'appuntamento è stata caratterizzata da un momento musicale di forte impatto emotivo. L'assistente capo coordinatore Andrea Polverini ha eseguito il celebre brano “Pensa” di Fabrizio Moro, un inno alla riflessione e alla consapevolezza. La costante e numerosa presenza degli studenti dei tre istituti anconetani ha conferito all'intero evento una marcata dimensione formativa, ribadendo l'importanza di mantenere viva la memoria di Emanuela Loi, delle vittime delle scorte e di tutti coloro che hanno perso la vita a causa della violenza mafiosa.

La Mole Vanvitelliana: un simbolo di Ancona

La Mole Vanvitelliana, scelta come prestigiosa sede per questa iniziativa, si erge nell'area portuale di Ancona, in una posizione strategica appena al di fuori delle antiche mura della città storica. Conosciuta anche come antico lazzaretto, questa imponente struttura è oggi un vivace centro per iniziative culturali e musicali. La sua costruzione, un capolavoro architettonico, è intrinsecamente legata al genio di Luigi Vanvitelli, che ne progettò la realizzazione nell'area portuale del capoluogo marchigiano. La prima pietra fu posata il 26 luglio 1733, e i lavori furono completati nel 1743, dando vita a un edificio di grande valore storico e architettonico.

La struttura si distingue per la sua peculiare forma pentagonale e si estende su una superficie di quasi ventimila metri quadrati, rappresentando un vero e proprio simbolo della città di Ancona e della sua storia marittima e culturale.