Un'operazione anticaporalato è stata avviata il 2 settembre 2026 a Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza. L'intervento ha portato all'esecuzione di almeno undici ordinanze di custodia cautelare, emesse dalla Procura di Castrovillari. I provvedimenti giudiziari interessano il territorio di Cassano allo Ionio e l'area della Sibaritide, un comprensorio agricolo interessato da sfruttamento della manodopera.
L'azione congiunta mira a contrastare lo sfruttamento della manodopera in agricoltura. Carabinieri e Polizia di Stato hanno avviato una serie di controlli mirati nel comune di Cassano allo Ionio.
Le verifiche si sono concentrate nel centro cittadino, nelle frazioni e lungo le strade e piazze usate come punti di ritrovo o di partenza per i braccianti agricoli diretti verso i campi della Sibaritide.
Controlli e verifiche sul campo
Durante l'operazione, le pattuglie hanno fermato e identificato persone nelle aree interessate. Le attività hanno incluso perquisizioni e verifiche sui veicoli per il trasporto dei lavoratori. L'operazione risulta ancora in corso il 2 settembre 2026, inserendosi nel contesto dell'indagine coordinata dalla Procura di Castrovillari.
Il dispositivo operativo copre il territorio di Cassano allo Ionio e la Sibaritide, con attenzione ai luoghi legati al reclutamento e al trasporto della manodopera agricola.
Le verifiche si focalizzano sui movimenti dei lavoratori verso i campi e sui mezzi impiegati per questi spostamenti, nell'ambito dell'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare.
Il quadro dell'intervento giudiziario
L'operazione si concentra sull'esecuzione delle ordinanze emesse dalla Procura di Castrovillari. Queste misure cautelari sono il risultato di un'inchiesta sul caporalato e sullo sfruttamento della manodopera agricola nella Sibaritide. L'area d'interesse comprende il comune di Cassano allo Ionio e le aree del comprensorio, dove le forze dell'ordine operano.
Nell'ambito di questa operazione, il fenomeno del caporalato viene collegato al reclutamento dei lavoratori e al loro impiego nel settore agricolo.
I controlli disposti nel territorio comunale e nelle frazioni mirano a individuare i punti chiave usati dai braccianti come aree di incontro o di partenza per raggiungere i campi. Le verifiche sui mezzi impiegati per gli spostamenti dei lavoratori sono cruciali per documentare le pratiche illecite.