Un assalto notturno ha colpito il postamat dell’ufficio postale di via Bradano, a Brindisi, nella notte di mercoledì 9 settembre 2026. Intorno alle 4 del mattino, una doppia deflagrazione ha scosso la zona, causando ingenti danni alla struttura di Poste Italiane. Nonostante la violenza dell’esplosione, i primi rilievi delle forze dell’ordine indicano che il colpo sarebbe fallito, senza che i malviventi riuscissero a impossessarsi del denaro. Le indagini per ricostruire l’accaduto sono state immediatamente avviate dai carabinieri.

L’episodio ha interessato specificamente lo sportello automatico situato nel rione Perrino, in via Bradano.

La violenta deflagrazione è stata avvertita nel cuore della notte dai residenti del quartiere, destando preoccupazione. L’area circostante la postazione danneggiata è stata disseminata di detriti e macerie. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri, le guardie giurate della Cosmopol e i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato i primi accertamenti.

Danni estesi e indagini in corso

La doppia esplosione non ha compromesso unicamente il postamat. La vetrata del seminterrato della parrocchia Cuore Immacolato di Maria, situata a pochi metri dallo sportello automatico, è andata completamente in frantumi. L’area interessata dall’assalto si estende quindi dalla sede di Poste Italiane fino alla vicina struttura religiosa, entrambe colpite dagli effetti della deflagrazione.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’approfondita serie di rilievi sul posto per definire con precisione la dinamica dell’episodio. Gli investigatori, supportati dagli specialisti della Scientifica, stanno analizzando ogni elemento raccolto nell’area dell’esplosione. Un aspetto cruciale delle indagini riguarda la verifica dell’eventuale presenza di immagini delle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero fornire dettagli determinanti per la ricostruzione dei movimenti dei responsabili e la loro identificazione.

La tecnica della "marmotta" e il contesto degli assalti

Per l’assalto allo sportello automatico, i malviventi avrebbero impiegato la tecnica della “marmotta”, una modalità già nota e richiamata nei primi accertamenti sull’episodio.

Questo dispositivo esplosivo ha causato danni estesi alla postazione, ma l’azione criminale non avrebbe permesso ai responsabili di portare a termine il furto del denaro. Dopo la deflagrazione, gli accertamenti si sono concentrati sullo stato dello sportello automatico, sulle tracce lasciate nell’area e sulle conseguenze materiali del boato notturno, cercando indizi utili.

L’episodio odierno si inserisce in una preoccupante serie di assalti agli sportelli automatici che da tempo interessa il territorio brindisino, destando allarme tra la popolazione e le autorità.