Una bimba di 14 mesi è morta la sera dell’8 settembre 2026 a Lula, in provincia di Nuoro. La tragedia è avvenuta nella culla, e il decesso appare collegato a un rigurgito. I soccorritori del 118 sono intervenuti prontamente, supportati dall’elicottero dell’Areus, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo vano. La Procura di Nuoro ha immediatamente disposto il sequestro del corpo della piccola e l’autopsia per accertare con precisione le cause della morte.
L’allarme è stato lanciato dai genitori, che hanno trovato la bambina esanime nel suo lettino.
Dalle prime ricostruzioni, la piccola si era addormentata dopo aver mangiato ed era stata messa a letto dalla madre. I carabinieri sono giunti nell’abitazione per raccogliere le testimonianze dei familiari e, dopo gli accertamenti preliminari svolti sul posto, hanno trasmesso un’informativa alla Procura, escludendo al momento cause diverse da un incidente.
Le indagini e gli accertamenti medico-legali
L’autorità giudiziaria ha dunque disposto il sequestro della salma e il suo trasferimento per gli accertamenti sanitari necessari a chiarire la dinamica e la causa del decesso. L’autopsia, richiesta dalla Procura di Nuoro, rappresenta un passaggio fondamentale per stabilire con esattezza quanto accaduto.
Le verifiche dei carabinieri, incluse le testimonianze dei familiari acquisite nell’immediatezza dell’intervento, rientrano nel quadro delle indagini.
La bambina, di soli 14 mesi, risiedeva a Lula, nel cuore del Nuorese. Le informazioni raccolte indicano il rigurgito come la possibile causa del soffocamento. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del 118 e l’intervento dell’elicottero dell’Areus, non è stato possibile salvare la vita della piccola. I carabinieri hanno continuato a raccogliere elementi da trasmettere alla Procura, che ha ordinato ulteriori approfondimenti medico-legali.
Il trasporto della salma per gli esami specialistici
Per consentire gli ulteriori accertamenti specialistici, è stato disposto il trasporto della salma all’ospedale Brotzu di Cagliari.
Questa misura si aggiunge al sequestro del corpo ed è parte integrante delle verifiche avviate a seguito della tragica scomparsa. Le indagini dei carabinieri proseguono, concentrandosi sugli elementi raccolti nell’abitazione e sulle deposizioni dei familiari. Dalle verifiche iniziali, tuttavia, non emergono elementi che possano far pensare a cause differenti dalla fatalità, come indicato dagli investigatori.