Un attacco ha colpito l'hub logistico e di smistamento del marketplace Ozon a Saratov, nel Sud della Russia, l'11 settembre 2026. L'azienda ha prontamente evacuato i lavoratori e, sulla base delle informazioni preliminari, non si registrano vittime. L'episodio ha innescato un incendio, con i servizi di emergenza immediatamente intervenuti sul posto.
L'ufficio stampa di Ozon ha confermato la situazione nel centro logistico, dichiarando: “Abbiamo evacuato rapidamente i lavoratori; secondo le informazioni preliminari, non ci sono vittime. È scoppiato un incendio e i servizi di emergenza stanno lavorando sul posto”.
La struttura colpita a Saratov è cruciale per le attività logistiche e di smistamento delle merci legate alle vendite online della società.
Le conseguenze operative per Ozon a Saratov
A seguito dell'incendio e dell'intervento dei servizi di emergenza, Ozon ha annunciato la sospensione dell'accettazione e della consegna delle merci nella regione di Saratov. Questa decisione comporta la rimozione dal mercato dei prodotti stoccati nel magazzino, l'annullamento di alcuni ordini e il trasferimento di altri a magazzini alternativi.
La sospensione riguarda specificamente i nuovi ordini destinati ai clienti di Saratov e della sua regione. L'azienda ha collegato tale misura direttamente all'attacco subito dal proprio centro logistico locale durante la notte dell'11 settembre, influenzando l'accettazione delle merci, la consegna nell'area e la gestione degli ordini già associati alla struttura danneggiata.
Il quadro regionale e i danni segnalati
Il governatore della regione di Saratov, Roman Busargin, ha riferito di un attacco con droni sul territorio regionale. Nel contesto di questo episodio, sono stati segnalati danni ad alcune abitazioni e un bilancio di 10 feriti. Ozon ha riconosciuto l'impatto sul proprio centro logistico a Saratov, confermando l'evacuazione dei dipendenti e la sospensione temporanea degli ordini nella regione.
L'episodio ha interessato una struttura aziendale chiave di Ozon nel Sud della Russia, generando immediate conseguenze operative per i servizi locali della società. Le informazioni disponibili sul centro logistico confermano l'evacuazione dei dipendenti e la necessità di riorganizzare le attività nella regione.