Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali di Pietro Loffredo e della compagna Giovanna Orta, sono intervenuti sul caso dei tre figli della coppia (sette, quattro e due anni), sottratti dai servizi sociali di Lanciano il 17 settembre 2026. La vicenda, che coinvolge Pietro Loffredo (padre di Fortuna) e Giovanna Orta, è fermamente contestata. I legali negano la rappresentazione mediatica della madre, emersa dopo immagini televisive, e affermano che la donna non è tossicodipendente.
La Procura presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha richiesto al giudice la convalida del provvedimento d’urgenza che ha disposto il collocamento dei bambini in una comunità.
La difesa mira a tutelare la dignità della madre e dei minori nel procedimento familiare.
La difesa della madre: le contestazioni
Angelo e Sergio Pisani hanno dichiarato: “È necessaria chiarezza sulla madre dei bambini allontanati a Lanciano, per rispetto della sua dignità ed evitare che immagini televisive costruiscano una rappresentazione falsa: la compagna di Pietro Loffredo non è tossicodipendente”.
I due legali hanno collegato le condizioni della dentatura della donna a gravi patologie, tra cui una importante osteoporosi e una severa parodontite. La loro ricostruzione esclude che l’aspetto dei denti dipenda dall’uso di sostanze stupefacenti, richiamando le condizioni del cavo orale.
Gli avvocati hanno sottolineato: “Quando sono coinvolti minori e una famiglia in un procedimento delicato, ogni valutazione deve basarsi su atti, relazioni sanitarie ed elementi concreti, non sull'apparenza fisica o su interpretazioni televisive”.
La richiesta è chiara: rispettare la verità dei fatti e la dignità della madre, evitando che una patologia sia scambiata per altro.
L'allontanamento dei minori e il procedimento
A Lanciano, i tre fratelli sono stati allontanati dai genitori tramite un provvedimento d’urgenza e collocati in una casa famiglia. La misura è stata attivata a tutela dei bambini, qualora un minore si trovi in una condità.