Un turista inglese di 38 anni è attualmente disperso nelle acque del lago di Como, nel tratto antistante San Siro. L'episodio si è verificato nel pomeriggio del 21 settembre 2026. L'uomo si è inabissato mentre nuotava in compagnia di un quindicenne, figlio di amici con cui era uscito in barca. Entrambi avevano manifestato difficoltà in acqua, ma il ragazzo è stato tratto in salvo grazie al tempestivo intervento del padre.

La dinamica ricostruita indica che il padre del quindicenne si è tuffato dal motoscafo per soccorrere i due. È riuscito a riportare in salvo il figlio, mentre il turista di 38 anni non è più riemerso.

Padre e ragazzo sono stati successivamente recuperati da un'imbarcazione di passaggio. Nel frattempo, la madre e l'altro figlio, di dieci anni, rimasti a bordo del motoscafo che era andato alla deriva, sono stati raggiunti e condotti in sicurezza al pontile dalle unità del Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza.

Le complesse ricerche nel lago di Como

Le operazioni di ricerca del 38enne sono coordinate dalla Sala Operativa della Guardia Costiera e si concentrano nella porzione di lago davanti ad Acquaseria. Sul posto sono intervenuti numerosi mezzi e squadre specializzate: un elicottero dei vigili del fuoco con sommozzatori, proveniente da Milano, e due unità navali dei vigili del fuoco di Dongo e Como.

L'area vede anche la presenza di soccorritori del 118, Carabinieri e ulteriori unità della Guardia Costiera.

In questa zona, il fondale del lago presenta profondità significative, variando dai 150 agli oltre 200 metri. Nel punto specifico indicato davanti ad Acquaseria, la profondità stimata è di circa 170 metri, rendendo le ricerche particolarmente complesse. Le attività sono volte al recupero del turista inglese disperso, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'evento.