A Londra, il 3 settembre 2026, si intensifica il confronto politico nel Regno Unito riguardo le risorse da destinare alla spesa per la difesa e al riarmo. Al centro del dibattito il governo laburista guidato da Andy Burnham e la posizione dei conservatori di Kemi Badenoch. La polemica emerge in un contesto di tensioni internazionali e segue l'avvicendamento alla guida dell’esecutivo, con Burnham subentrato a Keir Starmer. Il nuovo premier ha riaffermato l’impegno a raggiungere l’obiettivo di aumentare la spesa militare e per la sicurezza al 5% del PIL entro il 2035, un traguardo NATO.

Tuttavia, ha espresso cautela sulla tappa intermedia del 3,5% entro il 2030, precedentemente proposta dal suo predecessore.

La prudenza del governo è motivata dalla revisione dei conti pubblici e dall’attesa della manovra finanziaria d’autunno, prevista per ottobre e gestita dal neocancelliere John Healey, già ex ministro della Difesa. La posizione di Burnham lascia aperto il cruciale nodo delle coperture finanziarie. Di fronte a questa incertezza, la leader dell’opposizione Tory, Kemi Badenoch, ha attaccato, sostenendo un taglio significativo alla spesa sociale per privilegiare la sicurezza nazionale. Badenoch ha dichiarato la disponibilità del suo partito ad attuare una riforma del welfare e dei sussidi britannici, qualora i conservatori tornassero al governo.

Il piano conservatore per la difesa

Nel confronto politico britannico, i conservatori hanno esortato Burnham a procedere con tagli al welfare e con la cancellazione dell’accordo sulle Chagos, per finanziare un rapido aumento della spesa per la difesa. La questione è stata centrale anche durante il primo Prime Minister’s Questions di Burnham, dove il premier è stato incalzato da opposizione e membri del suo partito riguardo gli obiettivi militari. Tra questi, il raggiungimento del 3% del PIL entro il 2030 e l’impegno NATO del 5% entro il 2035. Badenoch ha presentato la proposta conservatrice come un percorso concreto per generare risparmi e consentire un incremento più celere del bilancio della difesa.

Il pacchetto conservatore include diverse misure per liberare risorse. Si stimano risparmi per 4 miliardi di sterline dalla riforma dell’housing benefit e 3,1 miliardi dal ripristino del limite dei due figli per i benefit. Il piano prevede inoltre un risparmio di 1 miliardo di sterline con la cessazione di alcune esenzioni IVA per i veicoli Motability, e 200 milioni di sterline all’anno dalla cancellazione dell’accordo sulle Chagos. Queste misure, secondo i Tory, permetterebbero di finanziare l’aumento della spesa per la difesa, rispondendo alle esigenze di sicurezza nazionale.