I Carabinieri di Bagheria hanno eseguito a Palermo, il 1° settembre 2026, un'ordinanza del GIP di Termini Imerese. Sette persone sono accusate di traffico di stupefacenti (cocaina) ed estorsione. L'operazione è scaturita da richiesta della Procura di Termini Imerese, focalizzata sull'area tra Bagheria e Ficarazzi.
Le misure cautelari prevedono il carcere per un indagato e gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un altro. Per i restanti cinque, l'ordinanza ha stabilito l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e di dimora nel comune di residenza, con permanenza notturna in casa.
Accuse e sequestro
L'inchiesta ha delineato che il gruppo criminale controllava la piazza di spaccio tra Bagheria e Ficarazzi. Le contestazioni riguardano il traffico di droga (cocaina) e condotte estorsive connesse alla gestione del mercato. È stato inoltre sequestrato un motociclo che, secondo l'accusa, sarebbe stato acquistato con i proventi dello spaccio.
Gli investigatori hanno ricostruito gli affari, evidenziando episodi di violenza e pestaggi contro altri pusher. Tali azioni, secondo l'accusa, miravano a imporre il controllo esclusivo sulla vendita di droga nei territori.
L'operato dei Carabinieri
Le attività investigative sono state svolte dai Carabinieri di Bagheria. Il loro impegno è stato fondamentale nella raccolta delle prove e nell'esecuzione delle misure cautelari.
Il procedimento è nella fase cautelare e riguarda persone indagate per reati contestati a vario titolo, con la posizione giuridica definitiva che sarà stabilita in successivi gradi di giudizio.
Bagheria e Ficarazzi sono l'epicentro della piazza di spaccio. La ricostruzione degli investigatori ha collegato traffico di stupefacenti, estorsioni e pestaggi a pusher concorrenti, inquadrandoli nel medesimo contesto criminale.