Dalla Città del Vaticano, durante l’Angelus del 20 settembre 2026, Leone XIV ha rivolto un saluto a Pescantina, in provincia di Verona. Il Pontefice ha richiamato l’attenzione su un evento svoltosi presso il Monumento agli Ex Internati, dedicato alla memoria di chi fu deportato e fatto prigioniero durante la Seconda guerra mondiale. Nel suo saluto, il Papa ha citato il monumento veneto e la finalità dell’appuntamento, indicata come occasione “per ricordare quanti sono stati deportati e prigionieri della seconda guerra mondiale”. Leone XIV ha legato il richiamo alla memoria storica a un monito: “Non bisogna dimenticare ma imparare dalla storia per non ripetere gli errori del passato”.
La comunicazione di questo messaggio è giunta il 20 settembre 2026.
Le commemorazioni a Pescantina
L’iniziativa citata nell’Angelus si è svolta a Pescantina, nel Veronese, presso il Monumento agli Ex Internati. Il fine settimana commemorativo del Comune ha compreso tre giornate, da venerdì 18 a domenica 20 settembre 2026, dedicate all’accoglienza riservata nel 1945 a migliaia di ex internati che rientravano in Italia dopo la prigionia. Il programma si è chiuso domenica 20 settembre con la commemorazione al monumento, data che ha coinciso con i 60 anni dalla sua realizzazione e con la giornata dedicata alla memoria degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.
Per la giornata del 20 settembre, il programma comunale ha previsto l’avvio alle ore 9 con l’ammassamento, seguito dalla sfilata, dalla Messa e dagli interventi delle autorità. Al termine era previsto un rinfresco. Le iniziative hanno coinvolto anche gli alunni degli istituti comprensivi di Pescantina.
Il Monumento agli Ex Internati
Il Monumento agli Ex Internati si trova in via Ex Internati a Pescantina. La descrizione istituzionale del luogo indica una struttura composta da una scala in pietra di cinque gradini. È un simbolo di memoria e monito.