Il 3 settembre 2026, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha effettuato un sopralluogo operativo a Policoro, in provincia di Matera. Accompagnato dall’intera Giunta regionale, il presidente ha verificato di persona i gravi danni causati dall’ondata di maltempo che aveva colpito il territorio il giorno precedente. Successivamente alla ricognizione nell'area danneggiata, Bardi ha avuto un'interlocuzione con il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, annunciando l’avvio della procedura per dichiarare lo stato di emergenza regionale.
Durante la sua visita, il presidente Bardi ha inoltre evidenziato la necessità di verificare i presupposti per una successiva richiesta di stato di emergenza nazionale. Ha infatti dichiarato: “Ho già avuto un’interlocuzione con il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci: dichiareremo immediatamente lo stato di emergenza regionale e, parallelamente, avvieremo la verifica dei presupposti per richiedere quello di carattere nazionale”. Questa importante comunicazione è stata rilasciata a Policoro, nel contesto dell'incontro operativo focalizzato sulla valutazione della situazione territoriale e sulla prima ricognizione dei danni subiti.
Interventi economici e agricoli a sostegno della comunità
La Regione Basilicata ha prontamente delineato una serie iniziale di interventi mirati a sostenere il tessuto economico e agricolo severamente colpito dall'evento meteorologico. Tra le disposizioni già attuate figurano l’abbattimento immediato, al livello massimo consentito, dei canoni delle aree demaniali e la sospensione per due mesi del pagamento del canone irriguo. In aggiunta, una volta completata la prima stima dei danni complessivi, l’ente regionale ha previsto l'erogazione di fondi diretti al Comune di Policoro, destinati a coprire le somme urgenze più immediate.
Il presidente Bardi ha sottolineato come queste prime decisioni siano state prese per fornire un sostegno concreto e immediato agli operatori economici e agricoli che hanno subito perdite.
Ha ribadito: “Per dare respiro immediato al tessuto economico e agricolo, la Regione ha già disposto le prime misure d’emergenza, tra cui l’abbattimento immediato al livello massimo consentito per i canoni delle aree demaniali e la sospensione per due mesi del pagamento del canone irriguo”. In una fase successiva e complementare, i Dipartimenti regionali competenti, ovvero quello allo Sviluppo economico e quello all’Agricoltura, si occuperanno di individuare specifiche risorse finanziarie da destinare ai ristori per le imprese danneggiate, garantendo così un ulteriore supporto al processo di ripresa.
Focus sulla rete idrica cittadina
Durante il sopralluogo, è stato inoltre effettuato un punto tecnico specifico sulla condizione della rete idrica cittadina. Questo momento di verifica ha permesso di esaminare lo stato attuale delle infrastrutture idriche locali, fondamentali per il servizio alla popolazione.