Permangono gravi ma stazionarie le condizioni della bambina di tre anni che, lo scorso 23 settembre 2026 a Jesi, in provincia di Ancona, ha rischiato il soffocamento per una grave ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo. La piccola è ricoverata all’ospedale Salesi di Ancona, nel reparto di Rianimazione pediatrica, con prognosi riservata.

Il bollettino medico dell’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche conferma le condizioni cliniche della bambina “gravi ma stazionarie”. Dopo le manovre rianimatorie sul posto e la stabilizzazione, è stata trasferita d’urgenza al Salesi, dove prosegue le cure intensive.

Le cure in Rianimazione pediatrica

Nel reparto di Rianimazione pediatrica, la bambina è sottoposta a sedazione farmacologica, ventilazione meccanica e a cure intensive. La prognosi resta riservata. L’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche prosegue il monitoraggio intensivo e le valutazioni cliniche e strumentali.

L’episodio si è verificato a Jesi, durante la Fiera di San Settimio. La bambina avrebbe ingerito un acino d’uva che le avrebbe ostruito le vie aeree, provocando un arresto cardiaco. I soccorsi sono stati immediati: un medico presente ha avviato le prime manovre, seguito dall’intervento del 112, di un’ambulanza della Croce Rossa di Jesi e dell’eliambulanza da Torrette.

Il percorso dei soccorsi e il quadro clinico

Dopo il primo intervento, la bambina è passata dal pronto soccorso di Jesi per la stabilizzazione, prima di essere trasferita ad Ancona e, infine, all’ospedale Salesi. Il quadro clinico attuale, che coinvolge le strutture sanitarie di Jesi e Ancona con l’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche, rimane strettamente legato all’ostruzione delle vie aeree e alle cure intensive in corso, che includono sedazione, ventilazione meccanica, monitoraggio intensivo e valutazioni cliniche e strumentali.